Acclamato dalla critica internazionale e definito come titolo pionieristico e innovativo, non vi è giocatore del Commodore 64 che non abbia sentito parlare di The Last Ninja.
Tanto che, ancora oggi, rimane indiscusso il suo forte impatto sul mondo video-ludico.
The Last Ninja I, pubblicato nel 1987 da System 3 e originariamente sviluppato per la piattaforma C-64, è il primo capitolo di questa fortunata saga di action-adventure games.
E, in effetti, sono proprio gli elementi di azione, sapientemente combinati a quelli tipici dell’avventura, a creare una trama vincente.
Lo scopo del giocatore, che riveste i panni del ninja Armakuni, è quello di giungere a un confronto con il malefico shogun Kunitori, sconfiggendo i nemici che incontrerà lungo il percorso con calci e pugni, o avvalendosi di un ricco equipaggiamento di armi.
Tuttavia, gli scontri con gli avversari, rappresentano solo una piccola parte del gioco.
Il protagonista, infatti, dovrà ricercare lungo il cammino una serie di oggetti, il cui utilizzo si renderà indispensabile in quelle sequenze che richiedono la risoluzione di particolari enigmi.
Inoltre, grazie a una prospettiva isometrica tridimensionale, il giocatore potrà muoversi in ben otto direzioni, seppure i comandi risultino spesso limitati dalla presenza di passaggi inaccessibili.
Il gioco vanta una grafica piuttosto dettagliata (specie se si pensa al fatto che il tutto girava solo su 16 colori) e un sonoro notevole, costituito da 11 brani accattivanti, ciascuno della durata tra i due e i cinque minuti.
Last Ninja fu un vero e proprio successo: superò i due milioni di copie vendute, venne convertito per una moltitudine di altre piattaforme e i due capitoli successivi, sviluppati dalla System 3 nel 1988 e nel 1991, godettero di altrettanta popolarità.

Eh si, era così popolare che noi adolescenti conficcavamo shuriken nei mobili di casa per imitarne le gesta.
Tutti i giochi della System 3 suscitano bei ricordi, da IK+ a Myth…
di Fabio Carletti - 1 aprile 2009 - 09:47
grafica e sonoro indimenticabili, pomeriggi interi per provare a finirlo salvo poi riuscirci grazie alle soluzioni di ZZAP!
di tom - 1 aprile 2009 - 10:47