Che sia giunto anche per PlayStation 3 il momento di cedere agli attacchi di hacker e pirati? La console casalinga di Sony, a quasi quattro anni dal suo debutto in occidente, pare sempre più vulnerabile all’impiego di sistemi per l’esecuzione di software non autorizzato. La scorsa settimana ha fatto parlare di sé PS Jailbreak, un dongle USB in vendita online capace di far partire copie di backup dei giochi, ora spunta in Rete un’alternativa open source basata sul medesimo codice, disponibile gratuitamente (in questo post non sono volutamente indicati i link per il download) e chiamata dai suoi sviluppatori PSGroove.
Tutto ciò che serve per l’utilizzo di questo nuovo sistema è un chip USB dotato di microcontroller programmabile, solitamente venduto per una cifra di circa 30 dollari. A detta degli autori, il codice open source di PSGroove deriva direttamente da quello impiegato nelle pendrive PS Jailbreak, ma a differenza di queste non integra la compatibilità con il Backup Manager necessario per l’avvio di ISO e copie illegali. In Rete circola comunque una versione compilata appositamente per estenderne l’utilizzo anche a questo ambito.
Si attendono ora contromosse da parte di Sony al fine di arginare il fenomeno. Una di queste potrebbe riguardare il ban degli utenti sorpresi ad utilizzare PS Jailbreak o PSGroove, escludendoli così dai servizi online della piattaforma PlaytStation Network, proprio come avviene ormai da anni in casa Microsoft nel tentativo di contrastare la pirateria su Xbox 360. Un’altra possibile strada da percorrere dovrebbe essere rappresentata dal rilascio di un nuovo firmware in grado di impedire l’utilizzo dei dispositivi in questione, almeno fino alla prossima evoluzione della sempre attiva scena homebrew.

bene così, hanno mangiato pure troppo in casa Sony.
di Antonio - 1 settembre 2010 - 22:45
Scusate ma dove posso prendere questo programma?
di dige00 - 8 settembre 2010 - 11:51