L’Electronic Entertainment Expo, meglio conosciuto come E3, è la più importante esposizione mondiale dedicata ai videogiochi e una compagnia importante come Bioware non poteva certo mancare.
Durante una live-chat su Eurogamer, il co-fondatore della società, Ray Muzyka, ha annunciato che durante il prossimo E3 verranno svelati i nuovi titoli su cui stanno lavorando.
Bioshock 2, previsto per il prossimo 9 febbraio, avrà anche una componente multiplayer, assente nel primo episodio, che permetterà ai giocatori di sfidarsi in arene a base di fucili e plasmidi.
Sul sito ufficiale del gioco sono stati pubblicati i dettagli relativi proprio a questo aspetto del gioco, che dal lato PC rivela l’assenza di server dedicati e della possibilità di giocare via LAN.
È ufficiale: GTA: Episodes from Liberty City, la confezione che include i due episodi scaricabili per l’acclamato Grand Theft Auto IV, sarà disponibile dal prossimo 30 marzo anche su Playstation 3 e PC. A nulla sarebbero valsi i tanto vociferati 50 milioni di dollari che Microsoft aveva sborsato all’epoca per un accordo di esclusiva, ormai lo possiamo supporre, soltanto temporale.
Rilasciato nell’ottobre nel 2009 su Xbox 360, la “compilation” include le espansioni The Lost and Damned (inizialmente rilasciato a febbraio dello scorso anno su Xbox Live) e The Ballad of Gay Tony, quest’ultima molto vicina per stile ai fasti di San Andreas.
Una competizione “da sempre” a due partecipanti. La corsa alla migliore simulazione calcistica ha sempre avuto due unici protagonisti: Fifa (EA Sports) e Pro Evolution Soccer (nelle diverse varianti di nome, da Konami). Negli ultimi giorni, però, sembra potersi aprire uno scenario inedito e particolarmente interessante.
Ubisoft potrebbe inserirsi nella volata a due con un attacco diretto (non un giochino per Wii) ai franchise che hanno segnato la storia del calcio videoludico. Il sito francese Jeux Video è infatti convinto che la multinazionale di Assassin’s Creed abbia reclutato diversi club inglesi tra cui il Liverpool e il suo capitano Steven Gerrard per lavorare all’iniziativa.
Good Old Games è un sito di distribuzione digitale messo in piedi dai CD Projekt e specializzato nella vendita delle “vecchie glorie” videoludiche su piattaforma PC.
Microsoft non vuole perdere troppo terreno nei confronti dell’iPhone e dei dispositivi Android ed ecco che per la Cina, un mercato ancora relativamente giovane per il settore smartphone, ha realizzato alcuni spot ad hoc per il suo sistema operativo Windows Mobile.
Disponibili da ieri, questi aggiornamenti includono giochi completi, demo, add-on ed espansioni di giochi già usciti, filmati e altro, che interessano sia la PlayStation 3 sia la PlayStation Portable.
Ridateci i bei vecchi tempi. Pare ormai finita l’epoca in cui associavamo un titolo (particolarmente “bello o brutto”) a una determinata software house. Questo è il millennio degli uomini immagine e, qualora non ce ne fossero, dello sviluppo cooperativo. Un esempio? Green Day: Rock Band non sarà curato da Harmonix. O meglio: non se ne occuperà la sola creatrice della serie musicale.
Procediamo con ordine: serata dei VGA, 12 dicembre 2009: viene mostrato il primo trailer di Green Day: Rock Band; pubblico in delirio, anche perché sarà Harmonix a metterci la faccia e quindi sarà un successo. Garantito. 12 gennaio 2010, uno sviluppatore di Demiurge, semisconosciuta softco. che ha lavorato in precedenza a Rock Band Country Track Pack e Rock Band Metal Track Pack, svela in un moto d’orgoglio che sarà il suo studio a occuparsi dell’apparizione videoludico della gruppo punk-rock. 27 gennaio 2010, Harmonix pone fine alla questione svelando i segreti dello sviluppo (forse) più caotico nella storia della musica su console.
Come si comporta il nuovo iPad di Apple in ambito videoludico? In attesa dei primi titoli sviluppati appositamente per il grande display multitouch, è possibile dare un’occhiata a come vengono eseguiti i giochi già rilasciati in passato sull’App Store.
Ancora non disponibile in lingua italiana, l’ultima delle interviste della serie Iwata Chiede è imperdibile per i fan della serie di The Legend of Zelda.
Oltre a ripercorrere brevemente la storia dei giochi portatili della serie, infatti, gli intervistati mostrano anche alcuni documenti inediti sul primo gioco di Zelda in assoluto, consistenti in schizzi e disegni preparatori.
Potete vedere le immagini in questione nella galleria in fondo al post, mentre i punti salienti dell’intervista sono: