My Magic Diary, l’agenda elettronica di Casio

Verso la metà degli anni ’90 Casio presentò l’agenda elettronica portatile My Magic Diary, un accessorio che, in breve tempo, venne largamente apprezzato dai teenager dell’epoca e, in modo particolare, dal pubblico femminile.

Oltre alle classiche funzioni di agenda che contemplavano la possibilità di registrare e accedere in qualsiasi momento a nomi, numeri telefonici e indirizzi, My Magic Diary possedeva ulteriori caratteristiche degne di nota.

Una funzione interessante era costituita dalla possibilità di realizzare ritratti relativi ai nomi in rubrica o associati a personaggi di fantasia, scegliendo fra una vasta gamma di connotati fisici quali naso, bocca, occhi o forma del viso.

My Magic Diary forniva anche una sorta di oroscopo e la possibilità di calcolare l’affinità di coppia, previa immissione della data di nascita dei diretti interessati.

L’agenda disponeva di un’area protetta, cui era possibile accedere tramite l’inserimento della giusta password di identificazione, scelta in precedenza dall’utente stesso.

Grazie a un sistema a infrarossi, era inoltre possibile mandare messaggi a breve distanza ai possessori del medesimo modello.

Le funzioni aggiuntive includevano un’area memo dove salvare note e appuntamenti, una calcolatrice dotata di convertitore di valuta, un orologio comprensivo di sveglia e informazioni circa i fusi orari del mondo, nonché un mini-gioco integrato.

Sebbene fosse rivolto a un target di giovanissimi e possedesse caratteristiche elementari, My Magic Diary può essere considerato, a pieno titolo, come un rudimentale antenato dei futuri palmari.

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Commenti

  1. [1]

    Io ce l’avevo!!! ma sono stata un po’ sfortunata…ne ho rotti due in poco tempo. :(
    Il display a cristalli liquidi era delicatissimo!!

  2. [2]

    Come agendina era piuttosto limitata. Inoltre ricordo piacesse solo alle bambine (negli anni a seguire poi ne sono usciti una pletora di simili, seppur non della Casio, e con decorazioni di fiorellini e cuoricini… Bleah!). Io invece avevo il Giocatraduci della Sanyo (modello 117c), “regalato” da Mulino Bianco. Era davvero una figata, peccato che avessi solo due cartuccie: il “7 giochi in uno” che utilizzava l’hardware dei Tetris portatili per ricreare giochi come Nibbler e Breakout (ma che stranamente non includeva lo stesso Tetris) e una specie di clone di Pac Man (che però si scontrava con la limitatezza dello schermo, del tipo di quelli dei giochi elettronici come i GiG Tiger). Inoltre anche il Giocatraduci era molto fragile proprio come il My Magic Diary, infatti dopo pochi anni mi si ruppe (contrariamente a console portatili come il primo Game Boy, che era un vero carro armato e mi funziona ancora).

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