Prehistorik, un platform d’altri tempi

È il 1991 quando Titus Interactive sforna dai suoi laboratori uno dei platform game a scorrimento orizzontale più acclamati di sempre, grazie a un’ambientazione davvero caratteristica e un gameplay non troppo complesso, intuitivo e, soprattutto, sempre divertente: stiamo parlando di Prehistorik.

Come suggerisce il nome di questo classico, ci troveremo ad impersonare un uomo delle caverne, armato nient’altro che della sua clava e animato da una fame davvero senza eguali. Il nostro compito sarà quello di condurlo fino alla fine di ogni livello, superando tutte le difficoltà che si presenteranno e raggiungendo un determinato punteggio, ingurgitando quanto più cibo possibile.

Come già detto, l’ambientazione è davvero coinvolgente e piacevole (caverne, ghiacciai, foreste e caverne vulcaniche), ed è popolata da mostri (animali e dinosauri) che dovremo puntualmente sconfiggere o evitare, fino a trovarci davanti al classico boss finale.

Durante il gioco abbiamo a nostra disposizione alcuni oggetti come un’ascia che permetterà al nostro buffo cavernicolo di sconfiggere i nemici con un colpo solo; altri bonus sono un talismano, una sveglia, una molla e una bomba che potranno essere utilizzati rispettivamente per ottenere una vita aggiuntiva, più tempo per completare il livello, la possibilità di fare salti di maggior intensità e, con l’ultimo oggetto, potremmo uccidere tutti i mostri visualizzati sullo schermo.

Per quanto riguarda i codici (le password per accedere ai livelli) mutavano su ogni piattaforma: per esempio quelli della versione per MS-DOS differivano da tutti gli altri, aggiungendo ulteriore coinvolgimento per i giocatori che potevano scambiarseli a patto di possedere lo stesso computer.

Prehistorik fu proposto per Amiga, Atari ST, MS-DOS, Amstrad CPC e, nel 1993, fu realizzato un sequel, Prehistorik 2, in cui non era più necessario raccogliere una certa quantità di cibo per completare il livello, bensì bastava raggiungere la fine della mappa e aggiungeva varie migliorie dal punto di vista grafico e di gioco, come ad esempio la possibilità di trovare cibo o quant’altro fosse utile al nostro score colpendo con la clava in determinati punti nascosti dell’ambientazione. Le versioni per Snes, Gameboy e per il più moderno Gameboy Advance furono chiamate Prehistorik Man.

Questo titolo è certamente un classico e in molti lo ricordano con piacere, magari ansiosi di poterlo riscoprire. Per tutti coloro che lo volessero su Internet è facilmente scaricabile la versione originale in quanto dichiarato abandonware.

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Commenti

  1. [1]

    Ho sempre preferito Chuck Rock, l’altro platform ad ambientazione preistorica (sempre del 1991)

  2. [2]

    uhm…si ci avevo giocato in passato qualche volta ma non ho gli stessi ricordi di prehistorik 2 :)

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