La vera storia di Breakout
di Fabio Carletti - Giovedì 2 Ottobre 2008 alle 15:41
Era il maggio del 1974 quando un giovane “fricchettone” si presentò alla sede dell’Atari in cerca di lavoro. Al Alcorn lo ricevette e, rimasto impressionato dal suo carisma, gli assegnò il compito di revisionare le schede dei coin-op pagandolo $5 l’ora. Era appena stato assunto Mr. Steven Jobs.
L’Atari pur essendo leader di un mercato emergente che fatturava milioni di dollari, era ancora una compagnia relativamente piccola con circa 40 impiegati e il diciottenne Jobs godeva di una certa libertà d’azione.
Dopo essere stato coinvolto nella fase finale dello sviluppo del Touch me, ed essere tornato dal famoso “viaggio spirituale” in India, a Jobs venne affidato un importante progetto: Breakout.
Questo nuovo gioco era sostanzialmente una versione single-player di PONG dove bisognava abbattere un muro di mattoncini… forse a molti di voi sarà noto come Arkanoid, ma quest’ultimo è una rivisitazione molto più recente.
Eravamo ancora in un’epoca pre-CPU, i videogiochi erano realizzati assemblando componenti discreti e la scheda di un coin-op usava mediamente 100 chip TTL (Transistor-Transistor Logic chips). Una progettazione efficiente era fondamentale per impiegare il minor numero possibile di chip e risparmiare sui costi di produzione.
Jobs accettò di essere pagato $700 dollari più un bonus di $100 per ogni chip che riusciva a risparmiare.
Jobs pensò di coinvolgere nella realizzazione di Breakout un suo amico d’infanzia che aveva particolare dimestichezza con i circuiti integrati: qui entra in gioco un’altra figura chiave della storia dell’informatica, l’altro Steve, il geniale Wozniak.

Si narra che in soli quattro giorni Wozniak sfornò una versione di Breakout che impiegava solamente 46 chip. Jobs mostrò la design-board ai vertici dell’Atari e questi rimasero stupefatti pagando i $700 stabiliti (che Jobs divise con Wozniak) più un bonus di oltre $5000 (che Jobs intascò all’insaputa di Wozniak).
Breakout sarebbe potuto entrare in produzione verso la fine del 1975 ma il design proposto da Wozniak era un po’ troppo complicato da implementare, lo stesso Jobs non riuscì a metterci mano.
Fu così che l’Atari commissionò una riprogettazione più tradizionale che potesse essere realizzata e testata più facilmente.
Breakout fu finalmente pronto ed entrò in produzione il 13 aprile 1976. Nel frattempo Jobs e Wozniak avevano già fondato la Apple.

Assolutamente fantastico!Una storia d’altri tempi!Non avrei mai creduto che la Apple fosse stata fondata da due freakketoni geni ex dipendenti AtArI!Chissà se ancora oggi sono cosi,oppure saranno divetati dei meri imprenditori senza scrupoli?I soldi e la fama avranno tolto loro la voglia d’India?Chissa….
di Silvio - 02 Ottobre 2008 - 17:22
Ciao Silvio,
Jobs lo conoscono tutti e ognuno ha le proprie opinioni personali in merito… ha dimostrato si saper fare le sue scelte e, economicamente parlando, ha avuto ragione.
Personalmente, stimo molto di più Wozniak che ha svenduto una bella fetta delle proprie azioni Apple ai dipendenti e ha continuato a seguire le sue passioni.
di Fabio Carletti - 02 Ottobre 2008 - 19:04