Tempest, il primo gioco vettoriale a colori

Dopo Battlezone, Atari presentò un’ulteriore evoluzione della sua tecnologia QuadraScan aggiungendo alla grafica vettoriale il supporto nativo al colore. Questo superava il grande limite delle “fasce” che, con semplici pellicole applicate internamente al display, coloravano artificiosamente i pixel che erano presenti in aree predefinite.

Tempest, rilasciato nell’ottobre 1981, fu il primo arcade a sfruttare questa tecnologia. La versione originale fu ideata e programmata da David Theurer, già autore di Missile Command.

Il gioco fu inizialmente concepito come un remake 3D di Space Invaders; durante lo sviluppo l’idea si modificò fino ad arrivare alla “struttura a tubo” dei livelli che ne decretò il successo.

Il giocatore controlla un’astronave gialla a forma di granchio che si può muovere di segmento in segmento lungo il bordo superiore dello scenario 3D in wireframe. I nemici risalgono il tubo dall’estremità opposta e cercano di attaccarc: l’obiettivo è impedire di essere raggiunti e, una volta eliminati tutti gli alieni nel tubo, proseguire nel nuovo scenario.

Oltre alla grafica vettoriale a colori, Tempest portò altre interessanti innovazioni. Fu il primo gioco in cui il giocatore poteva selezionare il livello di difficoltà, con un sistema che Atari battezzò SkillStep: nei 30 secondi successivi al termine della partita, c’era la possibilità di riprendere a giocare dal livello di difficoltà che si era raggiunto, senza dover ripetere gli scenari superati.

La scritta “Continue” affiancata da un countdown diventò in breve tempo una caratteristica comune a tutti i videogame.

Inoltre Tempest mostra uno dei primissimi esempi di Level design in cui la forma e la complessità dello scenario gioca un ruolo attivo nel livello di difficoltà: quest’ultima non è più determinata esclusivamente dal numero e dalla velocità dei nemici.

tempest

Anche il sistema di controllo è abbastanza particolare: è costituito da un paddle che può essere ruotato in senso orario o antiorario che serve a muovere l’astronave, il pulsante fire e un altro chiamato “Super zapper” che può essere usato solo due volte durante lo stesso livello: la prima volta distrugge tutti i nemici sulla parete del tubo, la seconda elimina un avversario a caso.

Tempest è uno degli arcade più ambiti dai collezionisti a causa del particolare cabinet trapezoidale della versione originale prodotto in poche migliaia di unità.

Infine, Tempest è stato il primo videogioco di cui sia stato reso pubblico e documentato il codice sorgente, scritto in linguaggio macchina per il 6502.

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