Negli uffici di Infinity Ward, reduci dal clamoroso successo di Modern Warfare 2, lo scorso martedì non è stata una normale giornata di lavoro: Activision ha licenziato Vince Zampella Jason West, i due CEO della software house in seguito a una riunione che, stando alle indiscrezioni riportate dal sito G4, si è rivelata piuttosto movimentata.
La situazione aveva cominciato ad assumere toni misteriosi quando, subito dopo il meeting, i due boss di Infinity Ward erano scomparsi, contemporaneamente all’arrivo di due uomini della security negli studi degli sviluppatori. Più tardi, Activision ha diffuso un comunicato nel quale informava di star indagando sulla:
“rottura del contratto e insubordinazione da parte di due impegati senior di Infinity Ward”.
Le cose sono diventate più chiare con l’aggiornamento dello stato su Facebook da parte di West, nel quale affermava di essere ormai senza lavoro, mentre insieme a Zampella aggiornavano il loro curriculum online inserendo Infinity Ward nelle attività passate.
Indiscrezioni riferiscono che il motivo scatenante di tutta la faccenda sia legato al mancato pagamento da parte di Activision delle royalties derivate da Modern Warfare 2, stando a quanto riporta il sito Bingegamer, che cita fonti vicine al publisher.
G4 continua a riferire gli aggiornamenti sulla vicenda riportando le parole di una nota interna all’azienda, nella quale si legge:
Jason West e Vince Zampella non fanno più parte di Infinity Ward. Infinity Ward rimane al centro del futuro di Call of Duty e facciamo affidamento sul talento, l’esperienza e la leadership del gruppo per il suo successo
Una vicenda movimentata, in cui non mancano i punti ancora da chiarire, quel che è certo è che il licenziamento di due fra i fautori del successo della serie Call of Duty è un duro colpo per Infinity Ward e per lo stesso franchise.
