Come riportato anche dal nostro blog, lo scorso Martedì Activision ha licenziato Jason West e Vince Zampella, i due CEO di Infinity Ward, la software house responsabile della serie Call of Duty e del recente successo Modern Warfare 2.
La situazione è stata sin da subito piuttosto movimentata e ora rischia di finire in tribunale: pare infatti che le voci secondo cui ai due ex-dipendenti non fossero state pagate le royalties derivanti da Modern Warfare 2 fossero vere, al punto che West e Zampella hanno deciso di citare Activision in tribunale.
Lo studio legale O’Melveny & Myers LLP ha diffuso un comunicato con il quale prende le difese dei due:
Activision ha rifiutato di onorare i termini dell’accordo e sta intenzionalmente violando le fondamenta della politica pubblica di questo paese (California) secondo la quale i datori di lavoro devo pagare gli impiegati secondo quando hanno giustamente guadagnato.
Jason West ha subito commentato la notizia:
Siamo shockati dalla decisione di Activision di terminare i nostri contratti. Abbiamo messo il cuore e l’anima nella compagnia, costruendo non solo uno studio di fama mondiale, ma anche assemblando un team con cui siamo stati orgogliosi di lavorare per quasi dieci anni. Pensiamo che il nostro lavoro parli da solo.
cui si è aggiunto Vince Zampella:
Dopo ciò che abbiamo dato ad Activision, non dovremmo fargli causa per essere pagati.
La causa legale però non si limita alle royalties non pagate, ma riguarda anche il controllo del marchio Call of Duty.
Nel comunicato degli avvocati si legge, infatti, che intendono rivendicare i diritti contrattuali secondo i quali Activision avrebbe garantito a West e Zampella il controllo sui titoli del brand Modern Warfare.
La vicenda sembra essere solo all’inizio e potrebbe avere ripercussioni sui titoli già in programma legati a Call of Duty.
Non resta che attendere la reazione di Activision.
