L.A. Noire sembra sempre più intenzionato a diventare un fenomeno multimediale, dove con “multimediale” si intende la capacità di esprimersi tramite diversi media, non solo quello del videogioco, anche perché le ispirazioni letterarie e cinematografiche di questo titolo sono più che evidenti e trova dunque una collocazione naturale anche in queste altre due forme d’arte.
Dopo la consacrazione al Tribeca Film Festival, una delle rassegne americane più importanti, con tanto di locandina disegnata in stile noir d’altri tempi, Rockstar Games, in collaborazione con Mulholland Books, ha deciso di pubblicare una serie di racconti brevi che si riallacciano alle vicende narrate nel videogioco.
Tali racconti, le cui copertine, ancora una volta, riprendono lo stile dei gialli di un tempo, verranno pubblicate in versione digitale sui maggiori siti che si occupano della distribuzione di eBook. A quanto pare non ci sarà alcuna diffusione in formato tradizionale e poche sono le probabilità che vengano tradotti nella nostra lingua.
Secondo gli editori, un’iniziativa promozionale di questo tipo ha un potenziale elevato: i videogiocatori verrebbero spinti alla lettura, mentre i lettori più appassionati potrebbero essere invogliati a provare il videogame, aumentando così il successo riscontrato da entrambi i media.
Riusciranno Rockstar Games e Team Bondi a trovare il giusto equilibrio tra cinema, letteratura e videogiochi senza snaturare nessuno di questi formati? La soluzione del caso l’avremo solo il prossimo 20 maggio, quando L.A. Noire debutterà finalmente nei formati PlayStation 3 e Xbox 360.
