Otto PlayStation 3 in serie per studiare i buchi neri

Otto PlayStation 3 in serie e i buchi neri

Non è la prima volta che hardware progettato per il funzionamento di console casalinghe, destinato quindi ad un utilizzo prettamente ludico, viene invece impiegato come strumentazione in ambito lavorativo o di ricerca.

In passato, nel 2003 per la precisione, l’università dell’Illinois aveva assemblato decine e decine di PlayStation 2 ottenendo così un enorme potenza di calcolo da impiegare nei propri studi.

E’ proprio di questi giorni invece la notizia che otto PlayStation 3 sono state collegate tra loro (come si può vedere nelle foto) dal team di ricerca dell’Università del Massachusetts, dando vita ad un mostro di potenza battezzato PlayStation 3 Gravity Grid.

Otto PlayStation 3 in serie e i buchi neri

Come spiegato nei minimi dettagli dal professor Gaurav Khanna in un articolo, l’obiettivo non è certo quello di far girare giochi di ultima generazione ma di simulare l’ipotetica collisione di due buchi neri, calcolandone gli effetti.

Qualunque cosa significhi (non è certo argomento adatto al nostro blog), pare di capire che necessiti di una potenza di calcolo davvero impressionante, visto che proprio secondo Khanna, la nuova console di casa Sony sarebbe la macchina attualmente in commercio con il miglior rapporto tra prezzo e capacità di elaborazione.

Il tutto è gestito da una distribuzione del sistema operativo open source per eccellenza, Linux, sempre più apprezzato per questo tipo di impieghi.

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