Castlevania, il veterano “castello demoniaco”

Castlevania, ad oggi sopravvissuto e riproposto in oltre 20 diversi “episodi” supportati dalle più moderne piattaforme come Nintendo DS o Wii, è il primo titolo dell’omonima serie di action game creati da una delle più note società giapponesi di sviluppo di videogiochi, la Konami Corporation (la stessa che progettò indiscussi successi come Metal Gear o i più recenti Silent Hill e Pro Evolution Soccer).

La prima versione, datata 1986, viene rilasciata unicamente per la console nipponica Famicom Disk System e con il titolo originario di “Akumaj? Dorakyura”, la cui traduzione italiana suonerebbe, all’incirca, come “Castello Demoniaco di Dracula”.

Già a partire dall’anno seguente, sul mercato statunitense ed europeo, viene lanciata la release su cartuccia per il NES che si imporrà, appunto, con il già citato titolo di Castlevania, nato come associazione dei due termini “Castle”(Castello) e “Transilvania”.

Successivamente, si sono susseguite numerose trasposizioni per le più note console casalinghe dell’epoca, come Commodore 64 o Amiga, e per i coin-op delle sale giochi.

La dinamica del gioco di Castlevania è piuttosto chiara e intuitiva: l’utente si impersonifica con il protagonista, Simon Belmont, ultimo discendente di un clan che da secoli si dedica alla caccia ai vampiri.

Quindi, armato dell’epica frusta “Vampire Killer” e della possibilità di fruire, tramite uno specifico indicatore, di attrezzi temporanei, il giocatore dovrà farsi strada tra i sei livelli di gioco, individuando oggetti speciali, colpendo le candeline sparse lungo il percorso e raccogliendone i cuoricini (per riempire l’indicatore degli attrezzi aggiuntivi), fino a giungere al confronto con il Signore dei non-morti, ovvero Dracula.

Castelvania può essere considerato uno dei giochi 8-bit maggiormente riusciti.

D’altra parte, nulla è lasciato al caso: la grafica, sinistra e inquietante, deriva da un attento studio sulla più rilevante cinematografia horror del XX Secolo; l’audio è arricchito dalla più che azzeccata colonna sonora “Vampire Killer”, composta in modo scrupoloso da Kinuyo Yamashita.

Non sorprende, quindi, il successo commerciale sia del gioco originale che delle riedizioni di Castlevania, a cui, molti giocatori, sembrano ancora molto affezionati.

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