Una guerra difficile da controllare
di - Giovedì 8 Marzo 2007 alle 13:52
Un’ottima giocabilità aumenta la gratificazione, e il divertimento, appagando il giocatore che è consapevole del fatto che la causa del gameover deriva da un suo errore.
Invece, è frustrante essere sconfitti solo per implementazioni sbagliate per esempio della telecamera nei giochi 3d, oppure di un sistema di controllo troppo complesso o poco reattivo.
Troppi tasti a volte sono peggio di pochi per gestire la situazione
Alla Nintendo sono sempre stati attenti a questi dettagli e con le ultime console, il DS e il Wii hanno sviluppato ancora di più questi concetti, cercando, nel modo più semplice e naturale, di “introdurre” nel gioco gli utenti.
A volte però non tutte le ciambelle riescono con il buco e troppi ingredienti rischiano di rovianre l’impasto; è il caso di Metal Slug Anthology uscito per Wii.
Questa summa dei 6 titoli usciti su piattaforma neogeo è stata riproposta nella sua veste originale in 2d; per portare un pò di novità, in un genere che ormai attira solo i nostalgici o gli appassionati, è stato però rivisto il classico sistema di controllo levetta/pulsanti.
In un gioco dove bisogna solo sparare, saltare e schivare i proiettili nemici, il risultato è solo tanta confusione e una adattamento al nuovo controller che è troppo lungo e complesso per garantire la praticità che era nell’idea originale.
Benvengano quindi gli utilizzi più disparati del wimote ma devono essere in linea con le caratteristiche del gioco e non come mera alternativa solo perchè si “deve” utilizzare per forza.
Metal Slug resta un mito e come tale va giocato nella sua “incarnazione” originaria o in conversioni che non ne intacchino le qualità.
