Genji: Days of the Blade - Ammazzamostri in giappo style
di Eleonora Scorti - Venerdì 9 Maggio 2008 alle 14:58
Genji: days of the balde è uno di quei giochi in cui il player si ritrova da solo contro il numero di avversari e con il rischio di morte anche se si guarda solo per un secondo l’orologio invece che lo schermo.
La trama è simpatica e la possibilità di alternare quattro “macellai” (protagonisti) diversi è estremamente intrigante, come il fatto stesso che per andare avanti nella storia è proprio necessaria l’alternanza, ognuno infatti ha qualità e peculiarità proprie.
Il gioco è grazioso, certo e le mattanze non sono niente male, però ci sono pecche qua e la: l’inquadratura di movimento è drammatica e non poco problematica, ma questo è un retaggio di errore vecchio, ancora del gioco per PS2. Si rischia di venir uccisi senza che il nemico sia inquadrabile e non è bello per niente.
Sul piano grafico è davvero buono il livello, del resto è un gioco per PS3, ambienti molto belli e i personaggi davvero gradevoli. Non soddisfa molto il doppiaggio, ma non si può avere tutto.
Il gioco nel complesso non è qualcosa di eccezionale per cui si butta la PS2 nell’armadio e si corre a prendere la PS3, però senza dubbio ha qualche freccia al suo arco e se si fa un giretto nella sezione: “giochi di un anno fa” non se ne esce propriamente delusi.
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