Il sogno infranto del Dreamcast
di Mauro Di Gregorio - Martedì 10 Giugno 2008 alle 09:49
Il Dreamcast era la console di casa Sega progettata per rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento casalingo. Si trattava di una macchina potente e dalle enormi potenzialità, ma destinata ad essere annoverata fra i più grandi flop tecnologici della storia.
Uscita in Giappone nel 1998, presentava un assetto hardware impensabile per l’epoca: un muscoloso cuore a 128 bit, contro i “miseri” 32 della Playstation. Era anche predisposta per il collegamento al Web e l’invio di email e presentava un catalogo di periferiche davvero imponente: tastiere, pistole, joystick, volanti e pedane per la danza. Interessante anche la possibilità di scaricare aggiornamenti per i giochi. Portando il marchio Sega poteva anche sfruttare un parco titoli praticamente illimitato, comprendente nomi che hanno fatto la storia dei videogames: Shinobi, Out Run, Altered Beast, Wonder Boy, Sonic e molti altri. Con simili presupposti il successo sarebbe dovuto essere assicurato, no?
No, appunto: la dissennata gestione finanziaria e di marketing della Sega fece uscire presto il Dreamcast dal mercato delle console. Ma c’era dell’altro, il successo schiacciante della Playstation nei confronti dell’avversaria fu determinato anche da altri fattori: prima di tutto il fatto che gran parte dei videogiocatori si era ormai “fidelizzata” alla Playstation, uscita sul mercato nel 1994.
L’altro motivo era molto poco edificante e riguardava la possibilità per gli utenti della console di casa Sony di modificare a prezzi irrisori la propria macchina per poter usufruire di software piratato a bassissimo costo. Quando la Playstation 2 si affacciò timidamente sul mercato nel 2000, la console di casa Sega era già agonizzante.
La sua, per la verità, fu un’agonia piuttosto breve, tanto che la produzione hardware del Dreamcast cessò nel Gennaio del 2001 e di conseguenza la pubblicazione di videogames cominciò subito a diminuire drasticamente. Ben presto quella che aveva tutte le potenzialità per imporsi come nuova regina dell’intrattenimento casalingo subì una fine ingloriosa, fino a ricevere l’ultima umiliazione: per svuotare i magazzini più in fretta i distributori di diversi paesi proposero prezzi talmente bassi da fare concorrenza alle piccole console tascabili; in America, per esempio, dai 200 dollari del primo anno di vendita si arrivò a poco più di 40 dollari.
L’ultimo colpo di coda per il morente Dreamcast fu la recente pubblicazione di nuovi titoli, fra cui gli sparatutto Last Hope, Trizeal, Karuos e Trigger Heart Exelica. Nel Settembre del 2007 Sega Japan ha deciso di chiudere il servizio assistenza hardware.
La parabola del Dreamcast meriterebbe di essere studiata nei corsi di marketing aziendale, perché è emblematica di come la bontà di un prodotto sia senza dubbio necessaria, ma affatto sufficiente perché esso riesca ad imporsi sul mercato tenendo testa alla concorrenza. Tale parabola discendente ha anche sancito l’uscita della Sega dal mercato hardware per concentrarsi esclusivamente sulla produzione software.
Tags: dreamcast, Playstation, sega, Sony

la “bontà” del prodotto era comunque già minata in partenza dalle prime specifiche della PS2. Sega invece che guardare avanti e pararsi le spalle dall’imminente uscita della Sony optò per lanciare sul mercato questa sua console “intermedia”.
Un rischio che ho temuto anche per la xbox 360 viste le tanto sventolate prestazioni della ps3 ma che per fortuna si è dimostrata più valida e competitiva sotto molti altri aspetti.
di Luca - 11 Giugno 2008 - 09:40
Vero, dreamcast è stata minata fin dalle prime notizie di uscita, sony spingeva PS2 a livelli assurdi, e tutti i “fidelizzati” sony, sono rimasti alquanto storditi da questa valanga di notizie che offuscavano l ‘ uscita della DREAMCAST.
Stessa cosa e stesso procedimento hanno usato per l uscita della ps3 in concomitanza dell uscita della XBOX360, e gli stessi “sonysti” sfegatati si son trovati di nuovo davanti alla DRAMMATICA SCELTA…
Diciamo che xbox360 non ha certo DELUSO i moltissimi acquirenti, anzi so per certo che sono ad oggi i piu’ gasati e soddisfatti del prodotto.
Non posso dire altrettanto per sony PS3, che apparte l estetica rivoluzionaria e l eleganza soft dell’ interfaccia grafica, ad oggi, viene sfruttata in gran parte solamente come riproduttore dvd, eccellente per carità, ma molto deludente per altri versi.
Potrei dire ancora su xbox360, forse il suo unico neo è quello di “cuocersi” ogni tanto, fatto sta che molte delle consolle comprate all inizio della commercializzazione sono piu’ volte tornate nel loro luogo di nascita a fare una visitina dai tecnici, per poi essere rispedite ai loro proprietari.
Per quanto riguarda me , posso dire con fierezza di essere una giocatrice seria e attenta, ho sempre voluto provare la differenza fra i prodotti, ho avuto il piacere di possedere, dreamcast, playstation, xbox360, e molti altri,ed i miei elogi e complimenti ad oggi vanno senza ombra di dubbio alla grandiosa XBOX360.
di lavinia - 12 Giugno 2008 - 15:38
Ragazzi vi state sbagliando, la PS2 a livello di HW è simile al Dreamcast è non superiore, sono entrambi console a 128bit (http://it.wikipedia.org/wiki/PlayStation_2). Ovviamente l’archiettura è diversa, indi paragonale è stupido come dire che la PS3 e migliore della Xbox360, si può solo considerare che i giochi usciti per entrambi le console avevano un livello grafico molto similare, forse qualitivamente migliore per sul Dreamcast visto che su Ps2 erano più che altro dei porting. Peccato veramente per la sorte del Dreamcast visto che solo oggi le console di next-generation possono vantare le stesse caratteristiche del Dremcast:
Riproduzione Divx e MP3, Internet, Email, Game, ecc…
di CheshireCat - 12 Giugno 2008 - 17:54
Dreamcast aveva dei bei giochi (Bellissimo House of the Dead), purtroppo, ha subito lo scacco da parte di Sony che godeva già di una fama ben nota con la sua Playstation, e Ps2 prometteva di essere un seguito di tutto rispetto
di Tcb - 14 Giugno 2008 - 12:40
Non lo so se era un fallimento annunciato… Un mio amico ce l’aveva 8ce l’ha ancora) ed era davvero bella!!Secondo me quando una consolle viene immessa sul mercato è smpre una scommessa, che si può vincere o perdere, e non sempre a causa o grazie alle caratteristiche tecniche della macchina.
di Max - 16 Giugno 2008 - 11:29