Bioshock ha ancora molte storie da raccontare

Pensavate che due soli episodi potessero chiudere le nostre avventure in quel di Rapture? Illusi! Il mondo di Bioshock ha ancora molte storie da raccontare, parole del responsabile audio dell’appena rilasciato sequel.

Parlando ai microfoni dell’inglese CVG, Michael Kamper ha spiegato che il grande numero di fan conseguito dalla serie merita ulteriori episodi e che lo stesso Bioshock ha le potenzialità per affrontare un’espansione nel prossimo futuro. Merito del già nominato Rapture, luogo che aveva riunito (ci riferiamo alla trama del gioco, ovviamente) le menti liberali del ventesimo secolo dedite alla sperimentazione selvaggia e alla piena espressione del proprio potenziale artistico:

Rapture è probabilmente uno dei posti più unici mai inventati. Immagino che ci siano molte storie da raccontare all’interno delle sue mura. Ma, per adesso, ci stiamo solo concentrando a rendere il lancio di Bioshock 2 un successo.

Riguardo all’espansione del brand Bioshock ad altri media, come i fumetti, i giocattoli e i film, Kamper gioca la carta del “non confermo e non smentisco”:

Personalmente mi piacerebbe vedere tutte queste cose ma non posso parlare dei piani futuri sull’espansione del marchio. Abbiamo molti fan che so apprezzerebbero questo materiale e la dedizione alla qualità di 2K renderebbe tutti i prodotti qualcosa per cui vale la pena spendere.

Se ci pare scontato assistere, tra non troppi anni, allo sviluppo del terzo episodio della serie, restiamo sorpresi alla volontà espressa finora da 2K di limitare Bioshock ai soli sistemi videoludici. Buona parte della concorrenza, vedi EA con l’anime di Dante’s Inferno, ha tentato la sorte con personaggi e trame di gran lunga meno intriganti; il potenziale c’è e tentare non nuoce, almeno nel caso dell’action-RPG nato dalla creatività di Ken Levine.

Bioshock 2 è stato ufficialmente rilasciato Martedì 9 febbraio per PC, Playstation 3 e Xbox 360.

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