Chi non ha mai giocato a Tetris?
Uno dei videogame più famosi della storia, creato nell’ormai lontano 1985 dal programmatore russo Aleksej Pa?itnov, potrebbe presto essere impiegato per fini diversi dal puro divertimento videoludico.
Un gruppo di ricercatori della Oxford University ha infatti condotto un interessante esperimento sull’efficacia del puzzle game come mezzo per la cura di pazienti soggetti a stress post-traumatico.

Dopo aver sottoposto 40 volontari alla visione prolungata di immagini violente (un po’ come nella celebre sequenza filmata da Stanley Kubrick nel film Arancia Meccanica), una parte di loro è stata lasciata per circa 30 minuti a riposo, mentre il resto del gruppo è stato impegnato in una sessione di gioco per lo stesso lasso di tempo.
Il risultato è stato alquanto sorprendente: il numero di volontari che, una volta terminato l’esperimento riportava disturbi legati alle visioni “somministrate”, era nettamente maggiore nel primo gruppo (che aveva trascorso mezzora riposando) rispetto che nel secondo (di chi aveva giocato a Tetris).
La causa di tutto ciò, secondo il responsabile della ricerca Emily Holmes, è da ricercare nell’elevato impegno richiesto dal videogame in questione al giocatore, che andrebbe ad interferire con l’attività di immagazzinamento nel nostro cervello dei ricordi traumatici appena vissuti.

Chissà se il risultato sarebbe lo stesso anche con l’utilizzo di altri videogiochi oltre tetris. Secondo me sì.
di Marina Mandrelli - 12 gennaio 2009 - 19:43