Vi ricordate quando parlavamo di PS3, folding@home e di GRID.
In questi casi la potenza di calcolo della nuova Playstation può essere usata per partecipare a un programma distribuito con cui calcolare la struttura delle proteine.
Un lavoro che richiede una potenza di calcolo non indifferente per poter essere gestito in tempi relativamente brevi, ma che non coinvolge direttamente l’utente della PS3.
Ma se il programma diventasse un videogioco?
È quello che fa Foldit, dove “it” non sta a indicare un ipotetico dominio italiano, ma il pronome personale dell’oggetto del gioco. Un puzzle game, a suo modo, in cui non sono tanto i ricercatori a studiare l’avvolgimento delle proteine, quanto giocatori sparsi in tutto il mondo.
Del resto, come ha ben sintetizzato il responsabile del progetto, il prof. Zoran Popovic, l’ideale su cui si regge Foldit è cambiare il modo in cui si fa scienza e la tipologia di persone che vi si applica.
Un puzzle game, dunque, in cui il folding delle proteine diventa uno sport competitivo a colpi di mouse, con squadre e punteggi.
Dopo i livelli di training iniziale, giocabili in circa 20 minuti, ogni giocatore utilizzerà il proprio intuito e la naturale capacità di problem solving per comprendere la struttura tridimensionale di una proteina, molto più velocemente di un “semplice” algoritmo di calcolo.
Da un certo punto di vista, Foldit può essere paragonato a un Tetris del XXI secolo, che ha richiesto a un gruppo di studenti e laureati della University of Washington circa un anno di lavoro per renderlo “giocabile” e intrigante quanto un altro titolo videoludico.
Il programma è stato presentato al Games for Health Meeting di Baltimora ed è stato ideato da Seth Cooper e Adrien Treuille, rispettivamente dottorando e ricercatore presso la University of Washington. Oltre a Popovic, hanno collaborato anche il biochimico David Baker, il prof. David Salesin e diversi sviluppatori professionisti di videogiochi.
Baker è anche l’ideatore di rosetta@home, programma di calcolo distribuito nato con lo scopo di ideare e progettare la struttura delle proteine. Non a caso, anche Foldit ha alla base lo stesso core.
Popovic è così convinto della sua utilità ed efficacia da volerlo candidare al Nobel per la medicina. Se così avvenisse, si sarebbero veramente cambiate le regole del… gioco!
