Exoriare, o dell’effetto mistero…

exoriarecom.jpg

L’alone di mistero che circonda alcuni titoli videoludici in sviluppo fa vendere di più?

In genere, nei comunicati stampa che annunciano un nuovo videogioco si legge di caratteristiche originali e di gameplay innovativo e coinvolgente.

Il marketing vive di questo linguaggio, per quanto ormai il consumatore sia abbastanza smaliziato in materia e riconosca al volo le informazioni gonfiate.

Forse proprio perchè le software house si sono accorte della comparsa di una nuova specie di utente (il videogiocatore smaliziato), ultimamente si sono visti in rete annunci di nuovi videogiochi che non strillavano alcuna nuova potenzialità, ma anzi facevano affidamento più sul silenzio e il pettegolezzo che altro.

Il progetto Top Secret di David Perry si situa in questo contesto, andando forse un po’ più in là: qui il gioco non esiste ancora, ma già si è cercato di creare un forte hype attorno al suo sviluppo.

Stesso discorso per The Secret World, di cui abbiamo parlato recentemente. Lanciato da Funcom attraverso un’enigmatica lettera che sta facendo il giro del web e che di per sè non fornisce alcun elemento utile a classificare il gioco.

Un discorso a parte merita Tabula Rasa, il cui hype sta crescendo più per la fama del suo creatore, Richard Garriott, notoriamente molto attento ai particolari, che non per una vera e propria strategia di marketing.

Ultimo caso noto, Exoriare: un sito enigmatico che richiede una password di accesso (occhio alle lettere più evidenziate a centro pagina…) e che non da spiegazioni di sorta. Una volta entrati, solo l’immagine di un planisfero, che ricorda molto gli schemi di Wargames.

I caratteri, per quanto siano un’elaborazione dell’alfabeto latino, non sono molto leggibili: una nuova lingua sulla scia di Tabula Rasa? Non trapela nulla…

Però è interessante che il dominio sia registrato a John Johnson, nome legato a Company of Heroes

Tag: ,

Inserisci il tuo commento