Assassin’s Creed 3, Ubisoft e le accuse di patriottismo

Assassin's Creed 3

Assassin’s Creed 3, come ormai ben noto, prenderà vita durante la guerra d’indipendenza americana, che tra il 1775 e il 1783 vide contrapposti i soldati del Regno Unito a quelli delle tredici colonie nordamericane, poi divenute gli Stati Uniti. Un contesto storico basato su fatti realmente accaduti, quindi, che potrebbe mettere Ubisoft in una posizione scomoda per le modalità con le quali saranno trattati i protagonisti del conflitto.

Corey May, autore al lavoro sulla sceneggiatura di Assassin’s Creed 3, ha rilasciato un’intervista sulle pagine del portale CVG, per chiarire la propria posizione e quella del team al lavoro sul titolo. Eccone un estratto.

Il gioco racconta della guerra tra Assassini e Templari. È in corso una rivoluzione e Connor ne osserverà ogni sfacettatura. Non si tratta di mettere i Templari al fianco dei soldati del Regno Unito e gli Assassini con gli americani. Si tratta di due fazioni in lotta fra loro sullo sfondo di un altro conflitto. Non abbiamo niente contro i britannici.

Un chiarimento dovuto, anche in considerazione di quanto mostrato in occasione dell’E3 2012 andato in scena la scorsa settimana, con la demo e il nuovo trailer (in streaming di seguito) di Assassin’s Creed 3 che mostrano diverse uccisioni, tutte con vittime che vestono la divisa di Sua Maestà.

Sempre in merito alla fortunata serie, il direttore esecutivo Laurent Detoc ha dichiarato di recente che le intenzioni di Ubisoft sono quelle di arrivare almeno ad Assassin’s Creed 10, con una nuova uscita ogni anno. Un’ottima notizia per i fan della saga, che a fine ottobre assisteranno al lancio del terzo capitolo.

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