Rilasciato il 5 Maggio 1992 dall’id Software, viene comunemente identificato come il primo sparatutto in prima persona, anche se il genere non ebbe grande successo fino all’uscita di Doom prodotto dalla stessa software house.
Il gioco si svolge durante la seconda guerra mondiale nel castello di Wolfenstein dove il protagonista, William Joseph Blazkowic (nel gioco chiamato semplicemente William B.J.), un soldato americano, è stato incarcerato e dal quale cercherà di scappare, armato inizialmente solo di coltello e pistola.
Il gioco si snoda per una serie di labirinti e stanze dove e possibile anche trovare armi, munizioni e kit di primo soccorso. Inizialmente suddiviso in tre episodi in seguito ne vennero aggiungi altri tre. Ogni episodio si conclude con lo scontro finale con il Boss di fine livello.
Tra i boss finali troviamo anche “Adolf Hitler” vestito con una tuta robotica al termine del terzo episodio (nel video che segue).
Nel 1994, a causa dell’ampio uso di svastiche e dell’utilizzo dell’inno del partito nazionalista tedesco il gioco venne censurato nella sola Germania. Per ovviare a questo problema la “Nintendo” fece apportare delle modifiche nella versione per le sue console, dove non compaiono più svastiche e non si sentono inni. La casa nipponica fece anche sostituire i cani da dei grossi topi neri.
Wolfenstein 3D non conta cloni illustri, forse perché il genere non era ancora stato apprezzato appieno, comunque la id Software realizzò due seguiti per questo sparatutto: “La lancia del destino“, uscito pochi mesi dopo, in cui William B.J. è alla caccia della “Lancia di Longino” rubata dai nazisti e “Return to Castle Wolfenstein” rilasciato nel 2001. Da segnalare che nel 2003 è stato rilasciato anche Wolfenstein: Enemy Territory che inizialmente doveva essere una espansione di Return to Castle Wolfenstein ma che ora è rilasciato gratuitamente su Internet e che vede migliaia di giocatori scontrarsi giornalmente su numerosi server di rete.