Poco prima dell’uscita dell’ultimo aggiornamento della console portatile Nintendo, il DSi, gli analisti concordavano sul fatto che il mercato del DS stesse arrivando ad una saturazione.
L’uscita del DSi avrebbe avuto, quindi, tra gli obiettivi della casa giapponese, un ritorno di fiamma degli utenti verso la macchina per impedirne l’inevitabile declino.
Satoru Iwata, Presidente di Nintendo, ha risposto a queste analisi sulle pagine della testata Daily Yoimuri, ovviamente con dichiarazioni che risultano in contrasto con quanto previsto ed ipotizzato dagli analisti.
Iwata sostiene che il DSi con le sue nuove funzionalità creerà sicuramente una nuova domanda ed una nuova fetta di mercato, ma rifiuta di pensare che il DS abbia raggiunto il picco di base installata:
Qualcuno sostiene che il mercato del DS sia saturo, ma non sono d’accordo. Il Giappone conta centoventisette milioni di abitanti, noi abbiamo venduto ventitre milioni di DS.
La riflessione di Iwata non si è fermata al Sol Levante, ma le sue considerazioni hanno contemplato anche gli Stati Uniti di America e l’Unione Europea, con una logica simile alle sue analisi per il suolo giapponese:
Gli Stati Uniti hanno una popolazione di trecento milioni di persone e ci sono quasi mezzo miliardo di persone nell’Unione Europea. Le vendite possono aumentare anche più velocemente negli stati esteri considerando la loro popolazione.
Iwata ha anche rilevato che, sebbene Nintendo avesse faticato a penetrare alcuni mercati europei, da qualche mese, invece la situazione sta cambiando:
In Germania i negozi di libri hanno aperto delle sezioni dedicate alla Nintendo e le vendite del Wii stanno andano bene. Mi piacerebbe una maggiore attenzione ai mercati emergenti come Russia ed India.
Iwata, infine, benché la Nintendo stia attraversando un periodo sereno, non ha mancato di rilasciare alcune affermazioni sulla crisi economica attuale, dichiarandosi preparato alle eventuali sfide ed agli eventuali rovesci, tanto da essere addirittura interessato a vedere come reagirebbero i suoi dipendenti, abituati ad un periodo di grande successo:
I dipendenti di Nintendo che conoscono solo i periodi positivi della compagnia stanno aumentando, spero di contribuire a dare loro comunque un senso delle potenziali conseguenze negative dell’attuale situazione economica.
Indubbiamente il periodo di Nintendo è d’oro, con il Wii ed il DS che sicuramente sono allo stato di fatto le macchine più vendute, riportando Nintendo agli antichi fasti dell’ultimo ventennio del secolo scorso.
È facile prevedere che nel 2009 saranno capaci di confermare questo trend più che positivo, dati i numeri e le distanze dagli avversari, che non rimarranno però a guardare.

Gli analisti del mercato dei videogiochi non riescono quasi mai a prevedere il giusto, quindi mi fido più di Iwata visto i successi riportati con Nintendo negli ultimi anni, da quando è diventato presidente.
di Marina Mandrelli - 15 gennaio 2009 - 22:30
Verissimo! Infatti credo che nessuno avesse previsto un tale successo per il Wii. La Nintendo, fotunatamente, sta imparando dai propri sbagli passati, anche se, per farlo, ha dovuto un pò modificare la sua filosofia passata.
di Luigi Vittorio - 16 gennaio 2009 - 17:27
Sinceramente, dopo quello del DS io il successo del Wii me l’aspettavo.
di Marina Mandrelli - 18 gennaio 2009 - 22:17
In verità anche il gameboy, in tutte le sue incarnazioni, vendeva come il pane eppure l’Ultra64 ed il Gamecube sono stati due fallimenti commerciali.
Ecco perchè La Nintendo era attesa al varco e la rivoluzione che ha operato è stata una vera e propria scommessa, fortunatammente vinta in toto.
di Luigi Vittorio - 19 gennaio 2009 - 14:46
Il Nintendo 64 ha venduto molto, i problemi in realtà sono iniziati con il GameCube.
Ciò non toglie che, visto l’approccio e la ricerca di innovazione, ribadita sin dall’inizio nella campagna di marketing del Wii, il suo successo era pressoché scontato dopo che Nintendo aveva già mostrato la “nuova strada” col DS.
di Marina Mandrelli - 19 gennaio 2009 - 21:16