Crystal Dynamics interviene nuovamente, a distanza di pochi giorni dalle dichiarazioni di Ron Rosenberg ai microfoni di Kotaku, per smentire quanto affermato dal suo produttore esecutivo: in Tomb Raider non sarà presente alcuna scena di tentato stupro. La software house ritratta, dunque, negando che nell’atteso reboot della serie siano presenti contenuti tanto forti.
Il nuovo intervento è firmato Darrell Gallagher< boss di Crystal Dynamics, il quale ha precisato che in Tomb Raider non è presente alcun tentativo di stupro. Più precisamente, si riferisce alla scena visibile nel trailer intitolato Crossroads che è stato condiviso dal team di sviluppo in occasione dell’E3 2012 (visibile in fondo a questa notizia), in cui si nota Lara Croft subire un approccio sessuale da cui riesce fortunatamente a sottrarsi. Gallagher ha però precisato che c’è stato un fraintendimento.
Uno dei momenti cruciali che si vedranno nel gioco con Lara Croft è stato definito erroneamente una scena con un “tentativo di stupro”, ovvero quella mostrata quest’anno all’E3 2012, dove milioni di persone hanno potuto vedere il nostro nuovo trailer intitolato Crossroads. Qui viene mostrato quando Lara è costretta ad uccidere un essere umano per la prima volta.
In quella particolare scena ci sono una sfumatura minacciosa e una drammaticità di fondo, ma nel gioco non verranno mostrate ulteriori parti che non vi abbiamo già presentato pubblicamente. Violenze sessuali di qualsiasi genere non sono affatto il tema che tratteremo in questo gioco.
Ciò contraddice la dichiarazione rilasciata da Ron Rosenberg a Kotaku qualche giorno fa, quando in relazione a questa sequenza di presunto stupro il produttore esecutivo aveva esattamente spiegato che, in quel contesto, “Lara è come un animale in trappola. Si tratta di un enorme passo nell’evoluzione del personaggio: deve reagire oppure morirà”. Sul Web c’è chi indica che Crystal Dynamics abbia voluto ritrattare a causa dello scalpore che si è creato in seguito a quanto dichiarato inizialmente.
