Il senatore americano Joe Baca, rappresentante dei Democratici, ha proposto una legge che obblighi i videogiochi ad avere su di essi degli avvertimenti per la salute, simili a quelli che possiamo trovare sulle sigarette o su alcuni alcolici.
Se la legge dovesse andare in porto, tutti i giochi rivolti ad un pubblico dai 14 anni in su avranno una targhetta con su scritto:
Attenzione: l’esposizione eccessiva a videogiochi violenti e ad altri media di natura violenta possono causare un comportamento aggressivo.
Baca ha commentato:
L’industria dei videogiochi ha una grande responsabilità verso i genitori, famiglie e consumatori in genere. Hanno il dovere di informare chi compra del pericolo al quale va incontro.
Ha poi continuato:
Più volte i produttori di videogiochi hanno mancato alla loro responsabilità verso tutti i cittadini. Mentre la ricerca continua per dimostrare che effettivamente c’è un collegamento tra videogiochi violenti e comportamenti di natura aggressiva, ritengo necessario che le famiglie americane siano messe al corrente di un potenziale pericolo.
Baca ha citato studi da illustri pediatri delle università dell’Indiana, Missouri e Michigan, studi che sembrano voler puntualizzare che c’è effettivamente un collegamento neurologico tra videogiochi violenti e comportamenti di natura aggressivo/selvaggia nei bambini e teenager.
Baca conclude:
Dobbiamo considerare anche l’industria videoludica come responsabile dei comportamenti devianti dei nostri giovani, e farò tutto quello che è in mio potere per fare in modo che i genitori sappiano quali possano essere gli effetti che un videogioco violento potrebbe avere sui loro figli.

Io mi chiedo, perché i videogiochi devono sempre essere il capro espiatorio per “scusare” o “incolpare” di comportamento violento?
La targhetta recita: “l’esposizione eccessiva a videogiochi violenti e ad altri media di natura violenta”, significa che vorrebbe applicarlo anche ai DVD?
Ma su, quante storie.
La classificazione dei giochi c’è, anzi, quasi ogni paese ne ha una propria. Basta.
L’ho già detto in un altro post: l’informazione c’è, ma l’ignoranza anche. Si pubblicizzino meglio nei negozi i significati delle varie classificazioni e i genitori prestino più attenzione agli acquisti dei figli minorenni.
I videogiochi servono per riempire il tempo libero, a riempire la testa ci deve pensare l’educazione.
di Maurizio - 16 gennaio 2009 - 13:29
Certe ca****e farebbero bene a risparmiarsele! -.-”
di Nytros - 16 gennaio 2009 - 14:02
io un giorno vedendo 10 secondi di uomini e donne ho lanciato il televisore dalla finestra e stavo ammazzando un passante. Perchè non mettono l’avviso che uomini e donne può genere comportamenti violenti?
Ma va là va là, i genitori la smettano di lasciare i figli soli per andare dal parrucchiere o dal compagno di birrette e si occupino di più dei loro figli, questo è il problema. Però, come al solito, in Italia si fa orecchie di mercante su queste cose (perchè non gli conviene parlarne)…
di Fr3d3R!K - 16 gennaio 2009 - 16:34
per diventare violenti con i videogiochi bisogna giocarci come dei matti dalla mattina alla sera,e comunque non credo proprio che i venditori di fronte ai bigliettoni si metteranno a dire al compratore”Guarda che non te lo posso vendere perchè non hai lìetà giusta per giocarci”…ma per favore,fossero solo i videogiochi a portare alla violenza(cosa che poi come ho già detto avviene in casi critici),e i film,le ca****e varie che girano in tv?
di Ss2 - 21 gennaio 2009 - 17:55
ho un figlio. dico solo che il piu’ grande nemico dell’uomo e’ la superficialita’ e la volonta’ sorda di soddisfare i bisogni contingenti. dei danni gravissimi dell’ x box se ne parlera’ e purtroppo in altri termini tra dieci anni. ricordatevi questo post
di chiara - 7 febbraio 2009 - 12:45
a me sembra che proprio nei paesi dove nemmeno la gente ha i soldi per videogiochi e pc la gente si ammazza fra loro come se fossero animali o vengono trattati come tali, tutte le decine di persone che conosco con videogiochi non hanno mai fatto male a nessuno, vvio che se si usassero i videogiochi violenti come metood di educazione, ma dopo i 14 anni una buona parte di educazioe è andata.
di babysitter - 19 aprile 2009 - 14:29