Cosa hanno in comune Second Life e i Brasiliani?

Il logo di Second Life

Nel titolo di questo post è espressa una domanda decisamente singolare, che si collega ad una curiosa notizia, divulgata dall’agenzia AFP.

Dunque, cosa hanno in comune gli avatar di Second Life e il popolo brasiliano? Utilizzano la stessa quantità di elettricità e da questo punto di vista hanno lo stesso impatto sull’ambiente.

La ricerca è stata illustrata al CeBIT di Hannover, dove circa 5500 aziende hanno presentato le ultime novità nel campo dell’oggettistica elettronica. E quest’anno le novità sono state all’insegna del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente.

L’articolo fa numerosi esempi di industrie che hanno calcolato i loro consumi energetici e le soluzioni tecnologiche proposte per ridurli.

L’opinione pubblica comincia a strutturarsi attorno al tema delicato dell’ecologia e le industrie se ne sono accorte. Non a caso, anche GreenPeace ha stilato una classifica, pubblicata qui suOnegames dell’impatto ambientale delle console.

A questo punto, come si comporteranno gli avatar di Second Life? In passato si sono uniti per proteste e comizi, riuscendo a far cambiare idea alla Linden Lab. Forse, se prendessero coscienza dei loro consumi, l’azienda potrebbe considerare soluzioni alternative come la virtualizzazione dei server, che consuma meno energia rispetto all’avere più server fisici insieme.

Di riflesso, viene da pensare ai consumi di tutti noi videogiocatori, che si sia affezionati al PC o alle console: vero che il grande passo lo devono fare le aziende proponendo prodotti meno dispendiosi (e magari non solo in termini di energia) ma anche noi, nel nostro piccolo, potremmo aiutare l’ambiente con piccoli accorgimenti?

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