Prince of Persia: le origini di un mito
di Demetrio Porcino - Venerdì 17 Luglio 2009 alle 09:46
Prince of Persia sta rivivendo negli ultimi anni una rinnovata “giovinezza” videoludica, con nuove e scintillanti versioni per le console next-gen attuali. Ma la sua origine è ben più lontana nel tempo, dato che la creazione del primo titolo della serie avvenne nel 1989 ad opera del giovane Jordan Mechner (allora venticinquenne).
Il programmatore americano, dopo un primo titolo (Karateka, del 1984), scrisse Prince of Persia per Apple II, un titolo che subito si impose come il vidoegame dalle migliori animazioni del tempo, grazie all’attenzione maniacale spesa da Mechner. Pensate che in giorni e giorni di sessioni video e fotografiche (grazie ad una tecnica chiamata rotoscoping), Mechner riprese suo fratello David, costretto a correre, saltare e a riprodurre meticolosamente le azioni del gioco.
Prince of Persia aveva una trama semplice e fiabesca. Si svolgeva nella Persia medioevale, in un’era in cui il sultano legittimo era in guerra e lontano dal paese. A causa di quest’assenza, il malvagio visir Jaffar rapiva l’unica figlia del sovrano, per costringerla a sposarlo e diventare così l’erede del Sultano. Lo scopo del gioco era proprio quello di impersonare un altro eroe innamorato della ragazza, che doveva entrare nelle segrete e liberarla entro un’ora, attraversando tutto il palazzo reale, sconfiggendo le guardie e Jaffar e diventando il Principe di Persia.
Le novità che il gioco all’epoca proponeva erano tante: a parte un’impronta platform mai così ricca e curata, la particolarità forse più importante stava nell’introduzione del tempo reale. Così, bisognava completare l’avventura senza interruzioni entro un’ora (anche se alcune versioni del gioco consentivano di salvare all’inizio di ogni livello). Inoltre, altre peculiarità riguardavano il tipo di combattimento: il protagonista e i nemici lottavano con la spade, non con armi a proiettili, con un tasso di violenza e di sangue impensabile per quell’epoca videoludica.
Dopo il grande successo per Apple II e PC, Prince of Persia è stato anche pubblicato su molte altre piattaforme, tra cui Amiga, Apple II, Apple Macintosh, Nintendo Entertainment System, Game Boy, Super Nintendo e Sega Mega Drive.
Negli ultimi anni il marchio è stato acquisito da Ubisoft, che ne ha fatto, grazie anche alla collaborazione del creatore originale Mechner, una serie di successo, rinnovandola in grafica e sonoro ma mantenendone inalterato il fascino e la giocabilità.
Nonostante la sua evoluzione tecnica nel corso degli anni, sono ancora tanti i fan che amano giocare ancora oggi alla versione originale del Principe. Disponibile in varie versioni emulative, il primo Prince of Persia riesce a donare al giocatore anche ora dei momenti di divertimento e di piacevolezza di gioco. Dote rara anche per certi titoli superpompati di oggi.
Tags: mechner, pc, platform, Prince of Persia, ubisoft

Come dimenticarsi di questo straordinario videogioco, quando lo vidi la prima volta rimasi a bocca aperta per la fluidità delle animazioni, praticamente realizzate a passo uno!
Quando si diffuse il famoso trainer “pophelp”, tutti i possessori di PoP, anche i più impediti, poterono finalmente assistere all’agognato finale…
di PoLaR - 17 Luglio 2009 - 12:47
sii che bello è il mio preferito e mi piacerebbe molto poterci rigiocare…qualcuno sa come sa dove trovarlo per il pc?
di michela - 17 Novembre 2009 - 15:26