Recensione Toy Soldiers, XBLA di Segnal Studios
di Floriana Giambarresi - Venerdì 19 Marzo 2010 alle 12:44
La piattaforma di distribuzione digitale Xbox Live Arcade ha permesso agli sviluppatori di produrre videogiochi a basso costo e, in mezzo a moltissimi titoli dalla qualità discutibile, di tanto in tanto spuntano piccole perle che riescono a regalare esperienze impareggiabili.
È questo il caso di Toy Soldiers, nuovo titolo prodotto dal team Segnal Studios ed esclusivo XBLA, disponibile per il download al prezzo di 1.200 MP.
Si tratta di un tower defense game un po’ particolare. Per definirlo meglio, è uno strategico con forti elementi action, ambientato nell’inflazionatissima Seconda Guerra Mondiale e ispirato alle battaglie di trincea. Ma, a differenza di tutti gli altri videogame che hanno sfruttato tale periodo storico, Toy Soldiers riesce a dare al tutto un tono spensierato e ironico. Questo perché il giocatore combatterà con dei soldatini, uno dei passatempi preferiti dai più piccoli (ma non solo) e la missione sarà quella di difendere la propria scatola di giocattoli, costruita come se fosse un fortino e pensata come la base operativa.
L’avventura per giocatore singolo consiste in dodici missioni e riesce a catturare sin dalle prime fasi. Lo scopo è, come anticipato prima, difendere la base dall’arrivo delle truppe avversarie che attaccheranno con una potenza sempre maggiore man mano che si andrà avanti con l’avventura.
All’inizio di ogni missione si avrà un quantitativo limitato di denaro da spendere per approntare le prime difese. Eliminando poi i nemici si guadagnerà qualche soldo in più, che sarà utile per upgrada e riparazioni delle postazioni esistenti, oppure per costruirne di nuove.
Il gameplay è piuttosto semplice, ma molto ben costruito e riesce a divertire ma e impegnare al tempo stesso; i giocatori più avvezzi al genere apprezzeranno senza dubbio i livelli più impegnativi. Inizialmente si andranno a collocare le unità che si potranno gestire nel corso delle missioni e il tutto avviene in modo molto intuitivo: basterà spostare il cursore nelle aree di interesse e scegliere quale armi e quali plotoni si vogliono impiegare sul campo.
Ma Toy Soldiers non si limita solamente a questo, anzi, riesce a sorprendere di continuo grazie ad alcune scelte che riescono ad immergere completamente nell’azione: si potranno mettere le mani su tutti i mezzi armati dispiegati precedentemente e tra questi figurano torrette mitragliatrici, carri armati, aerei da battaglia e molto altro.

Saranno di cinque diversi tipi le postazioni difensive che si potranno utilizzare, ovvero mitragliatrici, obici, mortai, batterie antiaeree e postazioni a gas: queste potranno essere piazzate sulle apposite aree di gioco sparse nelle varie mappe e, per ottenere un successo, lo si dovrà fare nel modo più strategico possibile.
Toy Soldiers può essere apprezzato in due diversi modi. Il giocatore può infatti scegliere se dislocare i propri plotoni per il campo e restare a guardare i soldatini che combattono tra di loro (un approccio classicamente RTS), oppure entrare in campo e prendere il controllo di ogni postazione, andando a eliminare i nemici attraverso scelte differenti da ciò che farebbe la CPU e trasformando, dunque, il gioco in un action.
Viste tutte le possibilità che offre il gameplay è particolarmente apprezzabile la cura con la quale la software house ha lavorato sui controlli: si impara piuttosto in fretta a prendere confidenza con il pad e a gestire tutto quello che avviene sul campo.
La cura nei dettagli del lavoro di Signal Studios emerge non solo relativamente agli input, ma a tutto il comparto tecnico in generale. Lo stile grafico è meraviglioso, ricco di dettagli e colorato; il gioco riesce a essere molto fluido e non soffre di rallentamenti nemmeno nelle fasi più concitate dell’azione e, infine, si fa forte di un comparto sonoro possente e degno dei film di ispirazione bellica.
Disponibile anche un comparto multiplayer, sia in locale che online, che offre più o meno le stesse sfide proposte nella “Campagna”, ma più improntate verso l’azione. Piuttosto carente, purtroppo, questo comparto che soffre soprattutto per la scarsa eterogeneità delle unità e degli obiettivi, riproposti nello stesso modo tra una battaglia e l’altra.
Visto però la caratura della parte in single player di Toy Soldiers, il multiplayer va pensato come un plus, in grado di offrire ore di gioco in più a coloro che termineranno l’avventura principale. Per il resto, il gioco, anche se un po’ breve, vale i 1.200 Microsoft Points spesi per l’acquisto e si rivela come un piccolo gioiellino pieno di stile e con una giocabilità decisamente buona, grazie ad alcune scelte da parte del team che senza dubbio hanno arricchito maggiormente il gioco.
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