La pubblicità in game influenza gli acquisti
di Moreno Tiziani - Giovedì 20 Settembre 2007 alle 12:11
Leggo solo ora della ricerca divulgata a fine luglio da Double Fusion, compagnia che si occupa di marketing e in particolare della pubblicità in game.
I risultati della ricerca parlano chiaro: gli spot inseriti nei videogiochi funzionano e influenzano i consumi dei videogiocatori.
Si tratterebbe, secondo l’azienda, del primo studio a dimostrare quantitativamente che i videogamers notano gli spot e che soprattutto ne sono influenzati quando si tratta di fare shopping.
La ricerca ha analizzato 36 tipi di pubblicità differenti distribuiti in 10 titoli videoludici di genere diverso.
Per monitorare il comportamento dei giocatori è stata implementata una tecnologia in grado di seguire i movimenti oculari dei giocatori, nonché la posizione, la grandezza e il tipo di pubblicità osservata.
Il 75% dei soggetti ha visto almeno una pubblicità al minuto passare sullo schermo. Più viste le pubblicità ad altezza dell’occhio e posti in luoghi tranquilli e ordinati.
La ricerca non è passata inosservata, se Eidos ha deciso di stipulare un contratto proprio con Double Fusion per inserire pubblicità in game in dieci titoli di prossimo sviluppo.
Ciò a cui lo studio non risponde è una domanda che a questo punto, come videogiocatore, mi chiedo: la pubblicità in game farà diminuire i prezzi dei videogiochi, oppure dovrò sorbirmi della pubblicità non richiesta, che potrebbe influenzare i mie comportamenti di acquisto, senza trarne alcun beneficio evidente?
Tags: Economia, eidos, pubblicitÃ

Benvenga la pubblicità nei videogiochi se usata in maniera corretta e non ivasiva come in televisione (interruzione continua dei programmi x propinarci lo spot del prodotto del momento).
L’ho sinceramente apprezzata in Ghost Recon Advanced che ha contribuito al realismo della situazione (ricordo un paio di note marche relative alla telefonia e ai motori).
Certo che se l’invasione pubblicitaria si riversasse nei videogiochi senza apportare alcun vantaggio a noi utenti finali, come già succede per la RAI che a fronte di un incremento degli spot il canone si paga comunque e non si abbassa!!!, verrà il momento che prima di acquistare il prossimo titolo forse ci penseremo tutti due volte.
E’ un’arma a doppio taglio, ma con le dovute regole e buon senso da parte della casa di produzione potrebbe tornare utile. Sperèm.
di avefabius - 20 Settembre 2007 - 13:22