Un video “rubato” e qualche dettaglio per The Witcher 2
di Elio Cossu - Venerdì 20 Novembre 2009 alle 18:34
Nei giorni scorsi è comparso su YouTube un video “rubato” di The Witcher 2, mentre veniva presentato durante una conferenza a porte chiuse in Russia, dedicata ai partner commerciali e ad un ristretto numero di giornalisti.
Adam KiciÅ„ski, CEO di CD Projekt RED, si dichiara dispiaciuto che qualcuno sia riuscito a filmare l’evento, nonostante l’esplicito divieto e la minaccia dell’allontanamento in caso si venisse scoperti a riprendere qualcosa.
Grazie a questo episodio, però, è possibile dare un’occhiata (a volte un po’ sfocata) allo stato dei lavori sul gioco e venire a conoscenza di alcuni dettagli, riportati in inglese dal sito polacco polygamia.pl.
Il team a lavoro su The Witcher 2 è composto da 80 persone: ai CD Projekt RED, sviluppatori del primo capitolo, si sono affiancati i ragazzi di Metropolis Software, che hanno momentaneamente messo in pausa il progetto a cui stavano lavorando, l’FPS They.
Il motore grafico su cui si basa questo seguito non è più l’Aurora Engine di Bioware, ma è un motore proprietario multi-piattaforma che punta principalmente ad un design non lineare delle quest e, promettono gli sviluppatori, sarà all’avanguardia, soprattutto nel campo degli engine per RPG; da ciò che è possibile vedere nel video, c’è un notevole passo avanti dal punto di vista grafico, e tutto appare più “vivo” e credibile.
La software house è in trattativa con alcuni publisher, ma non è stata presa alcuna decisione, con tutta probabilità il nome verrà annunciato nella prima parte del prossimo anno. CD Projekt precisa che non vuole stringere accordi con grossi nomi come Electronic Arts, preferisce avere a che fare con una società con cui avere una partnership allo stesso livello e, aggiunge, che sia uguale per tutti i paesi in cui il gioco verrà distribuito.
È stato inoltre fatto qualche cenno alla versione console del primo episodio, intitolata The Witcher - Rise of the White Wolf: il gioco non è stato cancellato, ma è in pausa, e il team polacco spera di riuscire a portarlo a termine, prima o poi, ma sicuramente non prima della fine dei lavori su The Witcher 2.
Durante la stessa presentazione, CD Projekt non ha perso occasione per fornire alcuni dettagli sul futuro della sua piattaforma di Digital Delivery, Good Old Games, specializzata nel distribuire vecchi giochi a piccoli prezzi, senza protezioni e compatibili con gli ultimi sistemi operativi.
Innanzitutto viene smentita la possibilità che il sito cominci a vendere titoli recenti, soprattutto perché molti publisher sono restii a vendere i propri giochi senza una protezione DRM, e l’assenza di tali sistemi è una delle colonne portanti di Good Old Games.
Viene inoltre annunciata la possibilità che in futuro la piattaforma possa essere localizzata nelle varie lingue, così come i giochi, insieme all’arrivo di tre grossi publisher a partire dal prossimo anno.
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