Devil May Cry 4, parliamo della storia

Devil May Cry 4

Che Devil May Cry 4 sia un capolavoro, nessuno lo mette in dubbio; se ne è parlato in lungo e in largo: lo stile, la grafica, il sistema di combattimento assolutamente superbo, ecc.

Ciò di cui forse si parla meno è quello che è successo alla storia di questo videogioco che, con la sua prima apparizione, ha sconvolto il mondo di questo genere di game conquistando su tutta la linea i giocatori e fornendo una trama davvero affascinante e assolutamente intrigante; storia che non ha avuto upgrade di risposte nemmeno con il prequel (e non commento su devil may cry 2 dove la storia ha poco senso).

Insomma siamo per la quarta volta alle prese con le gesta dei figli di Sparda, ma tutti i dubbi nati nel primo capitolo rimangono: Virgil che ha combinato nel regno dei demoni? Il legame Virgil/Dante? La disperazione di Dante a fine di DMC3 in cosa è sfociata? Niente, nessuna risposta. A questi dubbi si sono aggiunti quelli nati nel prequel e il secondo capitolo brancola in un universo parallelo. E la storia anche questa volta è lasciata vagamente a sé stante, in una specie di limbo.

Ovviamente non si compra Devil May Cry per la storia (si compra per dar mazzate mirabolanti), però per come è partito questo gioco si potrebbe dire che lo si compra per tutto quello che ha da offrire e tendenzialmente si tratta di un gioco che si vuole vivere sul piano dell’azione non sul piano del racconto anche, una buona trama iniziale ha saputo accattivare molti giocatori e sinceramente non è un elemento così banale come fattore.

Assodato poi il fatto che per giocare pienamente Devil May Cry 4 (come gli altri del resto) sia necessario una ripetizione di almeno due o tre volte del gioco per intero, per potersi gustare a pieno le capacità tecniche e riuscire a muovere i personaggi al meglio, sarebbe anche carino avere in mano una storia che dia qualcosa (come la dava quella del primo capitolo) e non che lasci sempre con quel senso di incompletezza di trama che ormai siamo abituati a provare dal secondo capitolo.

Vien da chiedersi se nel prossimo futuro la saga Devil May Cry andrà perdendo totalmente il fascino della storia, o se si pensa ad un recupero sotto quel profilo. Io forse sono facente parte di una piccola minoranza, dove la storia che si segue ha un peso notevole e non solo di contorno alle mazzate fantastiche, ma la mia corsa ad acquistare Devil May Cry 4 l’ho fatta anche per capire che caspita era successo poi a Dante e come la faccenda Virgil (visto poi con Nelo Angelo in DMC) avesse influito su di lui e sulla sua guerra ai demoni.

Insomma chi vivrà vedrà, senza dubbio viste le premesse un DMC5 è quasi scontato.

Commenti

  1. [1]

    eheh sulle mazzate da dare sono d’accordo!

  2. [2]

    hai ragione la grafica e la libertà di movimento l’uso delle armi è perfetto ma la storia ti lascia di m***a…perchè non comprendi alcuni dettagli fondamentali sia nel due che nel 3…
    però è un gioco spettacolare…ma che botte dai?????????…

  3. [3]

    Hai completamente ragione…il primo capito era sicuramente il migliore, in fatto di trama, ma comunque nel 4 capitolo (DMC4) non si ha nemmeno una piccola introduzione a questo nuovo personaggio che è NERO!!…

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