Il codice sorgente di SimCity è ora liberamente scaricabile dalla rete, sotto licenza GPL.
Una delle pietre miliari della storia dei videogiochi, iniziatore di una serie che ha visto ultimamente approdare sugli scaffali l’ultimo capitolo, SimCity Societies, diventa accessibile, anche se con delle modifiche rispetto al gioco originale.
Per motivi di copyright, infatti, considerando che la serie è ancora in vendita, il gioco ha ripreso il suo nome iniziale, ovvero Micropolis. Don Hopkins ha eseguito, e aggiornato, il codice sorgente nell’ambito del progetto OLPC (One Laptop per Child).
Tra le modifiche, la conversione in C++ e l’integrazione in Python, una nuova schermata di avvio, cambiamenti nell’interfaccia di gioco e l’eliminazione dell’evento “plane crash”, per via del 11 Settembre.
Electronic Arts ha deciso di rilasciare gratuitamente il titolo per il progetto, per quanto la scelta abbia suscitato qualche comprensibile perplessità, che comunque hanno a suo tempo riguardato anche l’intero progetto OLPC, decisamente travagliato.
Speriamo che altre software house seguano l’esempio di EA: il progetto OLPC, voluto da Nicolas Negroponte, si inserisce nelle iniziative collegate agli obiettivi del millennio, e in particolare l’intento di abbattere il digital divide.
L’idea di per sé è valida e innovativa, almeno quanto lo era SimCity quando uscì nel 1989.
