Killzone 3: nei negozi il nuovo FPS di Guerrilla Games

Killzone 3

Sony ha investito molto affinché la serie di FPS sviluppata da Guerrilla Games, Killzone, diventasse un elemento fondamentale fra le esclusive a disposizione della Playstation 3, in modo da affrontare sullo stesso terreno il blockbuster Halo della diretta concorrente Xbox 360.

Ecco perché tanta attesa per Killzone 3, ultimo capitolo della saga da oggi disponibile in tutti i negozi, un titolo che, tra l’altro, si è sempre proposto come esempio dal punto di vista tecnologico, cercando di sfruttare al meglio il non semplice hardware della PS3, per dimostrare a tutti le potenzialità della console giapponese.

A questo proposito Steven Ter Heide, producer del gioco, ha rivelato al sito CVG che, nonostante i precedenti proclami definissero Killzone 3 come il titolo che avrebbe portato la Playstation 3 ai suoi limiti, ci sono ancora margini di miglioramento: la console Sony non ha ancora detto tutto.

Se da un lato quest’affermazione potrebbe essere vista come una mossa di marketing per generare attesa intorno ad un prossimo Killzone 4, dall’altra fa ben sperare sul futuro dell’attuale generazione di console, ancora lontana dal viale del tramonto come si ricordava proprio su queste pagine qualche giorno fa, ma c’è da notare che l’hardware a disposizione della PS3 non è dei più semplici in circolazione ed è necessaria una buona dose di esperienza per raggiungere questi livelli, l’esperienza di un team focalizzato su un’unica macchina, proprio come Guerrilla Games.

Un altro aspetto in cui Killzone 3 si avventura da pioniere è il monitoraggio degli utenti che fanno uso del jailbreak della Playstation 3 per avvantaggiarsi nelle partite online, rovinando così l’esperienza agli altri giocatori. Gli sviluppatori hanno annunciato una forte collaborazione con Sony anche in questo campo, controllando costantemente le classifiche e supportando il titolo con patch e correzioni in modo da limitare il più possibile questo fenomeno.

Non c’è solo la pirateria, dunque, ora che sono state aggirate le difese della PS3: la possibilità che qualcuno sfrutti la debolezza per utilizzare cheat di vario tipo potrebbe rivelarsi un problema ben più insidioso. La speranza è che queste iniziative di contrasto risultino efficaci e riescano a scoraggiare gli utenti meno leali e sportivi.

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