ZX Spectrum compie oggi 30 anni

ZX Spectrum

ZX Spectrum, ricorre oggi il trentesimo anniversario del mai dimenticato microcomputer a 8-bit lanciato da Sinclair il 23 aprile 1982. Considerato il rivale diretto del Commodore 64, conquistò stampa e appassionati soprattutto grazie al suo listino di prezzi abbordabile per l’epoca, senza penalizzare troppo le prestazioni tramite l’utilizzo di soluzioni di costruzione economiche. Lo ZX Spectrum venne lanciato al prezzo di 125 sterline per la versione base, mentre le più potenti avevano un costo pari a 299/399 sterline, in linea con la concorrenza.

Per celebrare l’evento di oggi, la BBC ha intervistato Richard Altwasser, ingegnere dello ZX Spectrum originale, e Rick Dickinson, industrial designer, che hanno illustrato gli scenari dietro la nascita della macchina.

Mentre gli ingegneri sapevano che la gente voleva accendere il computer e scoprire in pochi minuti che si poteva scrivere un programma semplice e diventare programmatori, chiaramente un sacco di persone volevano qualcosa di pronto semplicemente per giocare. Penso che abbiamo colmato il divario tra coloro che volevano imparare un po’ di programmazione e chi invece voleva un gioco funzionante.

Ecco quanto ha dichiarato Alwasser, supportato da Dickinson che afferma come l’azienda venne criticata inizialmente per aver lanciato un computer più che una macchina da gioco, ma adesso sostiene come al contrario siano gli stessi a essersi trasformati nelle console da videogioco odierne.

ZX Spectrum, non a caso, viene ricordata con enorme affetto da parte degli appassionati del gaming: basti pensare a titoli che hanno fatto la storia, come 3D Deathchase, R-Type, Elite, Dizzy e Boulder Dash.

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