Marble Madness: dall’arcade all’iPhone

Nel 1984, Atari lanciò un coin-op dal concetto semplice e divertente che fece davero epoca: Marble Madness. Il titolo, grazie alla sua giocabilità eccellente e a uno stile immediato, riscontrò subito un grandissimo successo di pubblico, guadagnandosi nel tempo un gran numero di conversioni su quasi tutte le macchine da gioco casalinghe dell’epoca.

Il gioco fu il primo di una nuova linea Atari conosciuta come “System 1″, che si caratterizzava per il fatto che i proprietari dei coin-op potevano acquistare parti aggiuntive e convertire i cabinati in molti altri giochi. Fra i titoli System 1 c’erano, oltre Marble Madness, Indiana Jones e il Tempio di Doom, Peter Rat Pack, Road Runner, Gauntlet 1 e 2 e Road Blaster.

Creato da Mark Cerny, in Marble Madness il “protagonista” era una pallina che doveva attraversare una serie di labirinti isometrici da completare in un tempo limite attraversando vari ostacoli, salti e, ovviamente, vari nemici.

Il problema di Marble Madness era che oggettivamente la sua durata era troppo corta, con complessivi cinque livelli e con ogni livello che poteva essere terminato nel giro di pochi minuti dopo un po’ di pratica.

Il fascino del gioco stava invece nella sua particolare meccanica di gioco, nella sua ambientazione, nella musica (fu il primo gioco ad avere un vero sonoro stereofonico scritto dai compositori Brad Fuller e Hal Conon, con i suoni sviluppati da Earl Vickers) e nel suo stile grafico originale.

Marble Madness poteva essere giocato in singolo o in doppio, con la modalità multiplayer che era molto competitiva nel terminare nel minor tempo possibile la mappe. La giocabilità si basava sullo stile platform, con vari ostacoli da superare e un certo numero di nemici, tra cui altre palline che danno pericolose spinte e mostri che potevano inglobare la “protagonista”.

I labirinti contenevano molti pozzi e passaggi insidiosi in cui si poteva precipitare, anche se quando veniva distrutta, la pallina si rigenerava subito, ma con una perdita di tempo, che era poi l’unico elemento decisivo del gioco. Infatti l’unico modo per perdere la partita era esaurire il tempo.

Come detto, dato il suo grande successo, il gioco venne convertito in una moltitudine di versioni (Amiga, Amstrad CPC, Apple II, Atari ST, Commodore 64, Game Boy, Game Boy Advance, Game Gear, MS-DOS, NES, Sega Master System, Sega Mega Drive, ZX Spectrum), di cui la più memorabile rimane ancora oggi quella per Amiga. Disponibile in vari siti di emulazione e retrogaming, Marble Madness presto godrà di una nuova vita anche sul gioiello del momento: l’iPhone.

La versione per iPhone avrà tutti e 6 i livelli originali, giocabili sia con la nuova veste grafica che in modalità classica. Inoltre saranno aggiunte nuove modalità di gioco (Targets Race, Size Race, Flag Race e Night Race), ognuna con determinati obiettivi da raggiungere e caratteristiche ad hoc.

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Commenti

  1. [1]

    Ma sto blog è morto?

  2. [2]

    Ciao Fabio,
    grazie dell’interesse in questo articolo e oneVintage.

    Di argomenti e tematiche interessanti per il blog ce ne sono naturalmente moltissime inesplorate ed in attesa di spazi di pubblicazione!

    Le scelte sugli investimenti competono ad Html.it e sono spesso legate a fattori commerciali ed economici che vanno oltre la parte strettamente ‘tecnica’ o emozionale di una iniziativa editoriale.

    Al momento non sono stati richiesti ulteriori articoli per questo blog, ma se la direzione cambierà idea certamente lo vedrete su queste pagine!

  3. [3]

    Peccato, non è semplice trovare qsa capace di risvegliare emozioni genuine, vissute in anni altrettanto genuini, e ahimè affossate dall’esonerabile trascorrere degli anni. Chissà che la direzione cambi idea.

  4. [4]

    Peccato, questo blog era proprio interessante. Speriamo di vedere presto nuovi aritcoli… mi dispiacerebbe che diventasse vintage anche OneVintage… :)

  5. [5]

    ciao, scopro questo blog solo ora! è stupendo, spero riprenda presto!
    ora mi leggo tutto l’archivio…

    ps:
    a proposito di vecchi giochi vi suggerisco una recensione di ‘another world’…

  6. [6]

    riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog ! riaprire il blog !

  7. [7]

    Beh potremmo bombardare il “Gruppo HTML” di mail.

    P.S. : perchè avete censurato la mia risposta alla risposta di Demetrio?

  8. [8]

    sono d’accordo con Fabio. Decidiamo il giorno e l’ora e facciamo partire il bombardamento!

  9. [9]

    x Michele : se hai tempo posta qui una mail che inviamo tutti uguale. Es:

    Soggetto : XXX
    Corpo : YYY

    Poi la inviamo tutti finché c’ascoltano. E, fino ad allora, usiamo almeno Adblock qui.

  10. [10]

    Vediamo di on far sparireq questo bel blog per piacere.. che c’è tanta gente ancora attaccata al ‘proprio passato’.. :)

    @stranigiorni: quel gioco è stato qualcosa di dirompente per il mio immaginario, prima di esso non avevo mai visto un qualcosa di così coinvlgente all’epoca. Pensa che l’ho cercato ancora sino all’anno scorso per emularlo su pc. Strepitoso!!!

    Altro giocone vintage consigliato per il blog: Sacred Armour of Antiriad

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