Mentre in Svezia il processo contro The Pirate Bay evolve in modo favorevole ai suoi proprietari e alle migliaia di utenti che ogni giorno ne fanno utilizzo (tanto che lo scorso venerdì sono stati organizzati dei festeggiamenti), l’Entertainment Software Association diffonde i risultati di una ricerca riguardante la diffusione di materiale pirata in Europa.
I dati sono stati raccolti nell’ultimo periodo dello scorso anno, prendendo in esame alcune decine di videogame di maggior successo del 2008 e la loro diffusione in 48 paesi attraverso le reti peer-to-peer, per un totale di 6,4 milioni di download.

A guidare la poco onorevole classifica è l’Italia, con il 17% del traffico totale considerato, seguita da Spagna (15,1%), Francia (7,9%), Germania (6,7%) e Polonia (6,1%).
Michael Gallagher, numero uno di ESA, ha commentato i numeri scaturiti dallo studio dichiarandosi preoccupato per il futuro dell’industria videoludica, penalizzata dall’indiscriminata circolazione di materiale non originale, soprattutto in un periodo di recessione economica come quello attuale.
Sicuramente, sarebbe stato interessante entrare in possesso di maggiori dettagli riguardanti i titoli presi in esame e le piattaforme interessate, al fine di formulare più precise considerazioni in merito.
