La rivista di videogiochi Zzap! rivive sul web
di Demetrio Porcino - Martedì 24 Marzo 2009 alle 08:48
Alla metà degli anni 80, il fenomeno dei videogame si stava imponendo lentamente all’attenzione di un sempre maggior numero di utenti. Poco a poco un settore quasi “clandestino” e riservato a pochi fan si trasformò in un comparto che attraeva e interessava un vasto nucleo di persone.
I videogame non godevano certo di grande pubblicità o di riviste e magazine ad essi dedicati ma lentamente, un investimento dopo l’altro, le cose cambiarono e anche il fronte editoriale si accorse del crescente fenomeno videoludico, diventato ormai abbastanza importante da meritarsi la nascita di numerose pubblicazioni.
In questo ambito, una delle riviste più belle e interessanti, una di quelle che hanno fatto davvero epoca, è stata Zzap!. Nata in Inghilterra nel maggio 1985 col titolo Zzap!64, la prima solida iniziativa editoriale sui videogiochi venne pubblicata in edizione italiana l’anno dopo, col nome Zzap.
La rivista si occupava di videogame prevalentemente per Commodore 64 e Amiga, ma aveva anche uno spazio per i giochi ZX Spectrum, Atari, ed, in genere, per tutto il settore dei computer a 8-bit. Grazie ad una bella grafica, alla piacevole impaginazione e a recensioni puntuali, Zzap! si impose da subito nel mercato italiano e diventò così uno dei punti di riferimento principali del mondo videoludico nostrano.
Negli anni più felici del settore videoludico casalingo, Zzap! divenne un riferimento imperdibile per migliaia di appassionati imponendosi come rivista che fa epoca. Memorabili erano le recensioni di Matteo (Filosofo) Bittanti e Marco Auletta o i commenti eruditi di Stefano Gallarini e le medaglie d’oro ai giochi più entusiasmanti del tempo. Impressionanti anche i pesci d’aprile che i redattori riservarono al pubblico, come quello del numero di aprile 1989 sulla preview di Zak McKracken 2: The Mindbenders Are Back, gioco inventato di sana pianta dalla redazione con tanto di screenshot spettacolari e di cui si parlò per settimane prima di scoprire la realtà (non esisteva).
Dopo più di sei anni di successi, con l’evoluzione del settore (e il passaggio alle console a 16 bit) e la nascita di nuovi magazine sempre più specializzati l’avventura di Zzap! decise di chiudere la propria gloriosa storia nel dicembre 1992 con il n.73. Per altri 10 numeri la rivista si trasferì con un piccolo inserto sulle pagine della pubblicazione gemella The Games Machine. Infine, dal 1996 al 1999 Zzap! continuò come una rivista online, un sito di videogiochi per PC con lo stesso stile della versione cartacea originale.
Nonostante siano passati tanti anni, ancor oggi molti appassionati si ricordano di Zzap! e delle sue pagine coloratissime e ricche di notizie e alcuni di essi hanno deciso di “tramandarne” la storia, realizzando le scansioni della rivista e pubblicandole sul sito Progetto Zzap! Italia. Al suo interno si possono trovare così le riproduzioni originali di tutte le riviste della serie, facilmente consultabili e ben suddivise. Un’ottima idea che serve a non dimenticare una delle pietre miliari del giornalismo videoludico italiano.
Tags: Amiga, commodore 64, ZZap, Zzap!

una delle poche riviste serie, complete, semplici, oneste, simpatiche e utili…
poi ho provato a comprare tgm.. ma era più pubblicità che recensioni… oggi stesso discorso…
di flavio santini - 24 Marzo 2009 - 16:12