Il museo dei coin-op sovietici

Ha da poco celebrato il suo secondo compleanno il Museo delle macchine arcade sovietiche, un vero e proprio gioiello di creatività, amore per il passato, ingegno e arte. Questa mega esposizione permamente, che sta cercando di ottenere un reale riconoscimento come museo ufficiale e che è alla ricerca di locali più idonei ad ospitare tanta grazia tecnica del passato, è l’opera di anni di lavoro di alcuni nostalgici ragazzi russi che hanno voluto far rinascere le loro memorie recuperando quanti più possibili coin-op made in Russia, risistemandoli e catalogandoli in dettaglio in un’area ora accessibile al pubblico.

L’idea del gruppo guidato dal ventisettenne Alexander Stakhanov, studente di economia, era quella di aprire uno spazio per far riemergere le belle memorie dei tempi andati: “Noi ci ricordavamo della nostra gioventù e dei giochi con cui giocavamo, quindi c’è venuta questa idea. Non è stato facile rintracciare le macchine e la maggior parte comunque non funzionava”.

“Per noi la crescita è stato un tempo allegro – non c’era politica e queste macchine arcade facevano parte della nostra gioventù”, ha aggiunto Sasha Wugman, uno fra gli ingegneri che ha aiutato nel progeto, “Fose la gente più anziana di noi ricorda gli anni ’60 e ’70 quando le cose erano diverse. Io ricordo solo le cose belle”.

Ora ospitata presso la Moscow State Technical University, questa collezione riporta alla luce molte meraviglie del passato. Il museo ospita 37 diverse macchine retro arcade di cui 20 rimesse in pieno ordine e interamente giocabili. Le macchine da gioco erano considerate negli anni ’70 tecnologia di ultima generazione e venivano prodotte nelle migliori industrie elettroniche del paese in posti nascosti per evitare che i servizi segreti stranieri potessero venire a conoscenza delle tecniche di produzione russe. E fra vecchi fusibili, transistor e quadri d’epoca (incluso un ritratto di Leonid Brezhnev) l’atmosfera del museo è di quelle genuinamente underground.

I ragazzi dietro il progetto si sono prodigati per diffondere le informazioni a loro raccolte e il sito oggi ospita una collezione perfetta di fotografie, manuali con dettagliati schemi delle macchine e loro componenti, e persino una unica collezione di fotografie di monetine russe da 15 copechi (quelle usate originariamente per far partire i coinop!).

I giochi sono totalmente russi, ma analoghi a quelli che negli stessi anni iniziavano a circolare in America. Ci sono giochi di corse auto, di sparo con mitraglietta (sniper 2), giochi di caccia, tavoli meccanici con un gioco di basket un calcetto balilla, un hockey su ghiaccio e poi vari giochi russi come Magistral, Gorodki e Morskoy-Boy. Ottima anche l’idea dei curatori del sito Web, gli Art Lebedev Studios, di inserire versioni giocabili in flash di alcuni dei giochini, come Autorally, Gorodki, Magistral e Morskoy Boy.

Il museo è aperto al pubblico su prenotazione il Mercoledì sera, Sabato e Domenica pomeriggio e i fan che lo hanno visitato hanno lasciato un ampio e divertente reportage fotografico che mostra molti fra i coin-op del passato di nuovo in piena azione.

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Commenti

  1. [1]

    Gran bel sito questo museo dei videogiochi russi, peccato che tutta la collezione sia documentata… in russo!!
    Ma nonostante ciò è un tuffo nel passato davvero emozionante per uno che ha passato l’intera infanzia a mettere monete da 100 lire nei videogiochi, dopotutto il computer più performante ai miei tempi era il VIC-20 !!
    Ciao a tuttiiiiiiii!!!

  2. [2]

    quanti ricordi……bei tempi gli anni 90

  3. [3]

    e vero, quanti ricordi….belli gli anni 90 e quante sale giochi c’erano……

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