PDF, il documento universale

PDF o Potable Portable Document Format (formato per documenti portatili) è stato presentato, la prima volta nel 1993, dalla “Adobe Systems”. Si tratta di un formato di file (la cui estensione è .pdf) che permette l’esatta visualizzazione di un documento indipendentemente dal sistema operativo utilizzato, dall’hardware e dal software.

La Adobe, nel corso degli anni, ha realizzato diversi brevetti legati al formato PDF, ma ha sempre lasciato che il formato fosse un aperto, cioè che chiunque fosse libero di creare software che scrivono e/o leggono i file PDF senza dover pagare i diritti alla Adobe.

Seppur si tratta di una evoluzione del linguaggio PostScript, realizzato da Adobe come linguaggio di programmazione per il controllo delle stampanti, il PDF non è un linguaggio di programmazione, ma è solo un formato.

Questo significa che il processo per creare o modificare un PDF, nella sua immagine grafica, è semplicemente dato dalla lettura delle descrizioni, invece che dall’esecuzione di un programma con l’interprete PostScript.

La caratteristica di uniformità di lettura dei file PDF, però, non è riscontrabile al momento della stampa, infatti si presentano spesso problemi quando il file è editato con un’impostazione di lingua diversa da quella di chi deve stamparlo.

In più i file PDF sono spesso soggetti ad attacchi da parte di cybercliminali a causa del gran numero di vulnerabilità in esso riscontrate nel tempo.

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Commenti

  1. [1]

    Sicuro che non sia Formato Portabile per Documenti (Potable Document Format)?
    (infatti la sua forza sta nella portabilità)

  2. [2]

    Ciao Debug,
    onestamente non sono un drago in inglese, ma me la cavo.
    Mi hai messo la pulce nell’orecchio e sono andato a guardare su Google Translate che mi da ragione.

  3. [3]

    Ah bé, se la fonte è Google Translation…
    Non per fare il pignolo, ma, ad esempio, Babelfish mi da “Formato di documento potabile” (quindi qui è il formato ad essere portabile).

  4. [4]

    @Debug
    “Babelfish mi da “Formato di documento potabile” (quindi qui è il formato ad essere portabile)”

    In realtà a me pare sia il documendo ad essere portatile nella traduzione di Babelfish e non il formato.

    Comunque il senso del discorso sta nel fatto che i file PDF sono considerati “portabili” perchè uniformemente visibili indifferentemente dal hardware/software utilizzato.

  5. [5]

    Scusate se mi intrometto, ma nessuno si è accorto dell’errore grammaticale di inglese? Si scrive “poRtable”, non “potable” (che invece vuol dire potabile, come l’acqua… :) )

    Comunque ha ragione in parte Gino Giorgetti, l’aggettivo si riferisce al documento, non al formato, tuttavia “portable” va tradotto come “portabile” non come “portatile”.

  6. [6]

    Certo che usare i sistemi online per discutere sulla correttezza di una traduzione.. questi quasi traducono parola per parola!!

    Cmq l’aggettivo va prima del nome, quindi document è aggettivo di format e portable di document : quindi formato di/per documenti portabili è corretto.

  7. [7]

    Che poi non si dovrebbe dire “poRtable”?

  8. [8]

    A mio modesto parere credo che ci si trovi in uno di quei casi in cui i linguisti parlano di “prestiti”.
    pdf come file, bug, gratis solo per fare degli esempi, sono già rientrate nel linguaggio comune e come tale vanno considerate.
    Ormai credo che sia più il caso di discutere sulla utilità del formato pdf nella pubblica amministrazione che della sua traduzione letteraria.
    Complimenti per le informazioni!

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