Conan VS Conan: Schwarzenegger contro la violenza

Conan

Scritto così sembra il titolo di una barzelletta; l’attore che negli anni d’oro degli action movie faceva piazza pulita dei nemici con metodi non certo gentili, l’uomo che con il suo imponente fisico ha lanciato nel mondo il body building (prima solo per veri appassionati), adesso, da quando ricopre la carica di Governatore, sembra rinnegare le sue origini.

La politica fa anche questo. In realtà molti dei suoi ragionamenti e qualcuna delle sue leggi possono essere coerenti con le sue “origini” e magari condivisibili, altre invece sono molto discutibili: preferisco comunque non avvicinarmi a certi argomenti caldi perché questo è il luogo meno adatto.

Focalizziamoci invece sulla battaglia che Schwarzy sta portando avanti per cercare di vietare i giochi violenti nel suo Stato.

La faccenda si trascina con tira e molla da qualche tempo ma l’austriaco d’acciaio non demorde; se all’inizio era GTA il titolo su cui puntava il dito per la sua palese istigazione alla violenza, adesso, potremmo dire, con grottesca ironia, uno dei giochi da inserire nel libro nero è Conan della THQ!

Da non credere, colui che ha dato corpo è muscoli al cinema, ad un mitico personaggio della mitologia fantasy, gli volta le spalle per i suoi modi rozzi di condurre le discussioni (ovvero un bel colpo di spada alla testa e tutto si risolve).

Attenzione però perché Arnold prende le distanze dal videogame e non certo dai sui film! Quelli si che sono educativi…lì Conan è un gentiluomo!

Così come il Governatore della California, anche alcune ricerche in ambito accademico riportate su Onegames, tornano a puntare il dito contro i videogiochi.

La mia modesta opinione è che la violenza, anche in videogame, non è quella di affettare un mostro e spargere sangue a fiumi: violenta e labile è spesso la mente di chi giocando si immedesima un po’ troppo. Violenta è la società che distrugge i nostri sogni e che “produce” individui violenti.

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