Fino ad oggi la Playstation 3 di Sony si era dimostrata una vera e propria roccaforte, capace di resistere agli attacchi degli hacker e di rimanere inviolata per diversi anni, a differenza della precedente PS2, notoriamente modificabile e capace di riprodurre software pirata con poco sforzo.
Ora un gruppo australiano ha annunciato di aver trovato il modo di aggirare le protezioni della console e permettere a chiunque di avviare copie dei giochi non autorizzate direttamente dall’hard disk, utilizzando una semplice chiavetta USB contenente un particolare chip, derivato probabilmente dai sistemi utilizzati da sviluppatori e centri assistenza per accedere a funzioni nascoste della macchina.
Il metodo, denominato PS Jailbreak, pur non utilizzando modifiche hardware, non è certo a buon mercato: la chiavetta, infatti, viene venduta online al prezzo di 169,99 dollari, pari a circa 130 euro, e spedita direttamente dall’Australia, con ulteriori costi di invio e dogana.
Non mancano ulteriori controindicazioni, riguardanti il gioco online e l’utilizzo di Playstation Network. Sembra infatti che alcuni incauti utenti siano già stati bannati da PSN per aver avviato giochi da hard disk, un metodo già utilizzato da Microsoft per contrastare la pirateria su Xbox 360.
Sony ostenta sicurezza e, interrogata dal sito CVG, si limita a liquidare la faccenda con un semplice “no comment”, ma di certo si prepara ad affrontare la situazione. Le voci riguardanti i primi ban sembrano confermare questa intenzione.
Ironia della sorte, pare che lo stesso PS Jailbreak non sia immune dalla pirateria, in questo caso proveniente dalla Cina, tanto che sul sito del team compare un avviso che invita a comprare il prodotto originale e a diffidare delle imitazioni cinesi.

con gli aggiornamenti e stata bloccata questa pennina percio scegliete o online o multigame
di kekko - 24 aprile 2011 - 07:38