Non esistono solo le grandi software house e le produzioni videoludiche da milioni di dollari. Grazie a internet si possono conoscere e scaricare videogiochi carichi di spirito creativo e inventiva tecnica, che altrimenti non avrebbero avuto un pubblico.
Un settore virtualmente indipendente che non ha la possibilità di una vetrina nel mondo offline, ma che grazie alla rete ha trovato una via di sviluppo e di crescita importanti, contando su comunità di appassionati a volte veramente numerose.
Gli esempi sono moltissimi: qualche mese fa I Misteri di Maggia, della Stelex Software, suscitò l’interesse di alcuni portali e anche della televisione svizzera. Due ragazzi appassionati di videogiochi produssero, attraverso la sponsorizzazione di realtà locali, un’avventura grafica di tutto rispetto utilizzando software a basso budget e tanta inventiva. Il giocatore si ritrova al centro di un mistero che riguarda il paese di Maggia, nella Svizzera italiana, e che ha le sue radici nelle vicende storiche dei Templari.
E’ invece opera di un programmatore italiano Kalimée, sviluppato con il Dark Basic: un mondo fantastico che ricorda per certi versi la saga di Myst, in cui il giocatore veste i panni di una sorta di archeologo intento a svelare i misteri di un’antica civiltà scomparsa.
Ma ancora, Line Rider è la dimostrazione che con mezzi semplicissimi è possibile creare videogiochi originali, lasciando spazio al giocatore: lo scopo è creare un percorso per uno slittino e il suo occupante, tracciando delle linee sullo schermo. Un compito che scatena la fantasia del disegnatore e che ha prodotto, in alcuni casi, risultati veramente impressionanti.
Più eclatante è il caso di Penumbra che, sebbene nato per sperimentare le caratteristiche di un nuovo motore fisico, si è imposto come un titolo ben congegnato e giocabile, dalle atmosfere coinvolgenti e degne della migliore letteratura horror, tanto da trovare in pochissimo tempo un publisher per il suo secondo episodio.
Il mondo dei MMORPG non è da meno ed è possibile farsi coinvolgere da mondi persistenti del tutto gratuiti e di buona levatura: Voyage Century Online propone al giocatore avventure tra bucanieri e pirati dei Caraibi, mentre Fantasy Action Leader Infinity si muove in un mondo dominato dal mito e da eroi leggendari.
Certamente il fatto di essere titoli originali e gratuiti non significa che siano perfetti. In alcuni di questi sono evidenti bug o problemi di gameplay. In altri, il limite è posto dal fatto che lo sceneggiatore, lo sviluppatore e il designer sono la stessa persona, segno che per creare un prodotto del tutto solido servono più persone con competenze diverse.
Problemi di per sè non scusabili sotto un’ottica solamente tecnica, ma perdonabili considerando la gratuità e la passione degli Autori. E’ tuttavia interessante che gli stessi problemi si possono ritrovare anche nelle grandi produzioni, che in teoria dovrebbero esserne esenti.
Grandi produzioni che a dispetto degli investimenti portano a volte sugli scaffali titoli che soffrono di scarsità di immaginazione e di sceneggiature scialbe. Che l’originalità sia compagna solo della passione e dell’indipendenza dal mercato?
Chiaramente non tutti i titoli più noti mancano di spessore, ma confrontando il panorama indipendente con quello delle grandi software house, la domanda sembra avere delle giuste premesse…
