Ban Xbox Live: si parla di class action, Microsoft risponde

Xbox 360

Nell’ultimo periodo la serie di ban attuati da Microsoft sul proprio servizio online Xbox Live ha coinvolto numerosi utenti in tutto il mondo.

Lo studio legale americano AbingtonIP sta investigando sull’accaduto, poiché ritiene che non sia una coincidenza il fatto che Microsoft abbia atteso il rinnovo degli abbonamenti Gold, in vista delle uscite di Halo: ODST prima e Modern Warfare 2 poi, prima di avviare la sua politica di ban.

A tal proposito, sta valutando la possibilità di istituire una Class Action contro Microsoft, allo scopo di ottenere un rimborso dell’abbonamento pagato dagli utenti bannati.

La Class Action è un sistema attraverso il quale la legge americana permette ad un numero più o meno ampio di persone di “unirsi” in una causa legale comune ed è spesso usata dai cittadini nei confronti di grosse società.

Mark Methenitis, capo redattore di Law of the Game (blog che si occupa degli aspetti legali relativi ai videogame) scrive sul sito Joystiq:

Mi pare che sia solo un tentativo di spillare soldi ad una società dalle grosse tasche, ma ci sono comunque degli elementi che vanno presi in considerazione. Se Microsoft ha indotto i propri utenti a comprare un servizio allo scopo di chiuderglielo poco dopo, ci sono gli estremi per un’accusa di pratica commerciale ingannevole.

Com’era facile prevedere, la risposta di Microsoft non si è fatta attendere, che riafferma quanto già detto subito dopo i ban:

La pirateria è illegale e modifica una Xbox 360 è una violazione dei termini di utilizzo di Xbox Live. Microsoft ha tutti i diritti di bannare questi utenti da Xbox Live.

Non resta che attendere ulteriori sviluppi di questa vicenda.

sponsor

Commenti

  1. [1]

    Beh, stavolta la microsoft ha ragione

Inserisci il tuo commento

Aumenta l'altezza della textarea Riduci l'altezza della textarea