Che spreco. Vedere una software house come Crytek e un motore grafico quale il CryEngine 3 sfruttati per uno sparatutto free-to-play, nonché diretto al solo mercato asiatico, fa una certa tristezza. E ci fa gridare all’ingiustizia. Tant’è: gli sviluppatori tedeschi hanno annunciato quest’oggi Warface, un FPS cooperativo e competitivo che si baserà sulla stessa tecnologia dell’attesissimo Crysis 2, suscitando l’invidia degli utenti europei a cui verrà negata, almeno per l’immediato futuro, la possibilità di giocarvi.
Il titolo, preparato con la collaborazione degli studi coreani di Crytek Seoul, presenterà un sistema di classi ispirato alle precedenti produzioni del gruppo teutonico, nonché i meccanismi ormai consolidati delle microtransazioni per l’acquisto di bonus ingame. Cevat Yerli, CEO di Crytek, ha così commentato l’annuncio di Warface:
La nostra passione è fornire sempre la miglior esperienza videoludica possibile. Per questo abbiamo aperto, nel 2008, i nostri uffici coreani che ci consentono oggi di offrire un gioco che è appositamente pensato per questo mercato. Siamo convinti che Warface rivoluzionerà il genere e segnerà la nuova generazione degli sparatutto online.
Lo stesso developer aveva espresso, nei giorni scorsi, perplessità sul potenziale delle console dell’attuale generazione, ritenendo che queste siano già state spremute al massimo per quanto riguarda il comparto grafico. I PC, sottolineava Yerli, sono avanti di almeno una generazione.
Buono a sapersi. Sempre che lo sviluppo di Crysis 2, in arrivo il prossimo 25 marzo e a fondo news con la nostra galleria di screenshot, abbia tenuto conto dei suddetti limiti, spingendoli ben oltre quelli che siamo purtroppo ci vediamo costretti a riconoscere.
