Street Fighter, quando le botte fanno successo

Street Fighter

Street Fighter è il primo gioco di una fortunatissima serie, presentata nel 1987 dalla Capcom. Non si tratta, però, del primo picchiatutto, ma certo è stato una svolta nel genere.

Ideato in principio per il gioco Arcade, in breve vennero anche realizzate versioni per PC, MS-DOS e ZX Spectrum.

Durante il periodo di test, per la versione Arcade, il gioco era fornito con un apposito sistema di tasti sensibili alla forza, che in base alla pressione esercitata variavano la potenza del colpo, in seguito, prima dell’uscita, questo sistema venne sostituito con uno a sei tasti perché quello sperimentale risultò troppo delicato e soggetto a rompersi.

I sei tasti, divisi in due file, quella superiore per i pungni e quella inferiore per i calci, servivano a definire la forza del colpo, mentre il joystick permetteva solo 8 direzioni, di cui quelle verso Nord, Nord-Ovest e Nord-Est rappresentavano i salti.

In questa edizione di Street Fighter non era possibile selezionare il giocatore preferito, ma si poteva giocare solo con il protagonista, Ryu, o con il suo compagno di allenamento Ken (ma solo per il secondo giocatore).

All’inizio della partita bisognava indicare una nazione tra USA, Giappone, Inghilterra e Cina e bisognava combattere contro due combattenti rappresentativi di quella nazione. Vinti questi incontri (al meglio delle tre sfide) bisognava superare il bonus stage per poi procedere alla nazione successiva. Superati tutti i combattenti delle quattro nazioni si parte per la Thailandia dove sfidare gli ultimi due combattenti del gioco Adon e Sagat.

Sicuramente il primo Street Fighter non riscosse il successo dei suoi successori, ma aprì la strada ad una nuovo genere di videogiochi.

Commenti

  1. [1]

    e infatti io ho giocato soprattutto il secondo… quante ore di scuola saltate ^_^

    gioco stupendamente coinvolgente… visto con gli occhi di oggi mi accorgo che ci si divertiva con poco ma…

  2. [2]

    io ero un malato di street fighter!
    giocato soprattutto al secondo, ma tantissima nostalgia del primo dove con 3 hadouken finivi lo schema :)
    il cabinato coi tasti enormi a pressione è vero esisteva ma era ingiocabile!

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