L’evoluzione dello stile nel nuovo Prince of Persia

Prince of Persia

Il nuovo capitolo di Prince of Persia sta per arrivare nei negozi, quindi abbiamo pensato di dedicargli qualche post di approfondimento, iniziando con un articolo concernente la stupenda grafica del gioco.

Spesso si parla di “grafica next gen”, ma cos’è la grafica di nuova generazione, e come è percepita dai diversi sviluppatori?

Ecco come la pensa in proposito Ben Mattes di Ubisoft, produttore di Prince of Persia: in un’intervista rilasciata a Gamasutra in occasione dell’International Game Summit di Montreal, Mattes parla proprio dello sviluppo grafico di questo titolo ed esordisce così:

Qual’è l’aspetto della grafica di nuova generazione?

Prince of Persia

Mattes spiega che il suo team di sviluppo, nelle prime fase di lavorazione, aveva notato che la cosiddetta “next gen” corrispondeva a grafica sempre più fotorealistica.

Eppure, i giochi rimasti loro più impressi, a livello di bellezza visiva, appartenevano alla generazione precedente: questi titoli erano Okami, The Legend of Zelda - The Wind Waker e Shadow of the Colossus.

Tutti titoli caratterizzati da una grafica non realistica, quindi, ma non per questo meno curata.

Il passo successivo è stato quello che ha portato alla nascita dell’attuale grafica di Prince of Persia: cercare di applicare l’alto grado di stilizzazione dei giochi citati anche nel loro progetto, ma portandolo ad un livello superiore.

Questo non ha significato solo una grafica in alta definizione, ma soprattutto ricerche volte ad approfondire lo stile, andando ad ispirarsi anche alle illustrazioni presenti in diverse versioni de “Le Mille e una Notte”, la celebre raccolta di storie di derivazione indiana, araba e persiana su cui il personaggio del gioco è chiaramente basato.

Riguardo queste illustrazioni, Mattes dichiara:

[…] fotorealistiche da lontano, ma appariva ovvio che erano dei dipinti se si osservavano da vicino.

Inoltre, aggiunge che questa caratteristica dei disegni analizzati dal suo team ha influenzato particolarmente il livello di dettaglio grafico del gioco, al punto che:

[…] ogni oggetto nel gioco è stato creato a mano ed è unico rispetto al suo ambiente. C’è poca ripetizione. Una roccia a 500 metri di distanza da un’altra roccia non è semplicemente copiata ed incollata; è unica. Volevamo avere la sensazione che ogni cosa in quel mondo fosse stata creata manualmente da qualcuno.

Dopodichè, Ben Mattes elabora sulla creazione del design del protagonista, per il quale sono state fatte varie prove: dall’immagine di un soldato a quella di un avventuriero, passando ovviamente per quella del principe.

Anche il design di Elika, la co-protagonista, è passato attraverso un processo simile (pensate che inizialmente era rappresentata come una scimmia!).

Alla fine per questo personaggio è stata scelta una forma umana, considerata più interessante, mentre per il Principe è stata scelta l’immagine, come afferma Mattes:

[…] “brigante beneducato”, un personaggio che, anche se vive in un deserto e depreda le carovane, sa come servirsi degli oggetti lussuosi che ruba.

Mattes aggiunge poi che il look originale dei personaggi ricordava quello dei film di Hayao Miyazaki, ma che è stato poi modificato per ragioni di marketing (hanno pensato che sarebbe stato accolto bene in Asia ed Europa, ma meno bene in America).

Prince of Persia

Ritornando sul personaggio di Elika, Mattes spiega che il suo team ha voluto distanziarsi dallo stereotipo dell’eroina sexy per evitare che diventasse un oggetto di desiderio sessuale.

Invece, si sono concentrati sul suo viso per creare un tipo di bellezza il più possibile universale.

Infine, gli sviluppatori non hanno, naturalmente, trascurato il mondo di gioco, i cui ambienti appaiono molto più ampi e diversificati rispetto ai titoli precedenti della serie.

La questione di fondo è: apprezzate la scelta grafico/stilistica, o avreste preferito un approccio più fotorealistico?

Commenti

  1. [1]

    In base alle dichiarazioni sembra un’opera d’arte totale: tutto creato da zero e tutto unico. Speriamo di poterla percepire davvero così! :)

    Sicuramente approvo scelta stilistica, che ho molto apprezzato in Zelda The Windwaker, Okami e Jet Set Radio.

  2. [2]

    Ho visto alcuni video del gioco e concordo pienamente con la scelta fatta dagli sviluppatori. Ormai le potenzialità per fare di un videogame un’opera d’arte ci sono tutte. Basta con il fotorealismo a tutti i costi…Wii docet

  3. [3]

    E non scordiamoci di Viewtiful Joe! ^^

  4. [4]

    per quanto riguarda la grafica sono d’accordo con l’intervistato. Well Done!

  5. [5]

    Lo pensi in generale oppure hai proprio giocato il gioco?

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