Harmonix non è l’unico team dietro Green Day: Rock Band

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Ridateci i bei vecchi tempi. Pare ormai finita l’epoca in cui associavamo un titolo (particolarmente “bello o brutto”) a una determinata software house. Questo è il millennio degli uomini immagine e, qualora non ce ne fossero, dello sviluppo cooperativo. Un esempio? Green Day: Rock Band non sarà curato da Harmonix. O meglio: non se ne occuperà la sola creatrice della serie musicale.

Procediamo con ordine: serata dei VGA, 12 dicembre 2009: viene mostrato il primo trailer di Green Day: Rock Band; pubblico in delirio, anche perché sarà Harmonix a metterci la faccia e quindi sarà un successo. Garantito. 12 gennaio 2010, uno sviluppatore di Demiurge, semisconosciuta softco. che ha lavorato in precedenza a Rock Band Country Track Pack e Rock Band Metal Track Pack, svela in un moto d’orgoglio che sarà il suo studio a occuparsi dell’apparizione videoludico della gruppo punk-rock. 27 gennaio 2010, Harmonix pone fine alla questione svelando i segreti dello sviluppo (forse) più caotico nella storia della musica su console.

Lo sviluppatore americano ha confermato, ai microfoni del blog Destructoid, che Green Day: Rock Band è stato creato (ed è tuttora un cantiere aperto) in collaborazione con Demiurge Studios, il team di design MK12 (gli stessi ragazzi dietro le spettacolari animazioni di The Beatles: Rock Band) e tante altre firme. Un caso analogo, insomma, ai vari Rock Band: Unplugged e Lego Rock Band, messi su rispettivamente da Backbone Entertainment e Traveller’s Tales.

Ecco spiegato l’annuncio di Harmonix che la voleva impegnata su altri titoli non ancora annunciati. Lo sviluppo cooperativo, come l’abbiamo precedentemente soprannominato, è ormai una prassi: aspettiamoci un Halo condiviso da Bungie e 403 Industries, un Gears of War levigato da Epic e chissà quale altro partner. La nuova generazione di videogiochi, tocca impararlo, implica una nuova generazione di metodi creativi.

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