Zelda, documenti inediti del primo episodio

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Ancora non disponibile in lingua italiana, l’ultima delle interviste della serie Iwata Chiede è imperdibile per i fan della serie di The Legend of Zelda.

Oltre a ripercorrere brevemente la storia dei giochi portatili della serie, infatti, gli intervistati mostrano anche alcuni documenti inediti sul primo gioco di Zelda in assoluto, consistenti in schizzi e disegni preparatori.

Potete vedere le immagini in questione nella galleria in fondo al post, mentre i punti salienti dell’intervista sono:

  • Shigeru Miyamoto, Takashi Tezuka e Toshihiko Nakago sono soprannominati il “triangolo d’oro” di Nintendo, dato che hanno sviluppato i giochi più famosi dell’azienda giapponese, tra cui la serie di TLOZ prima che Eiji Aonuma subentrasse come produttore;
  • Link’s Awakening, il primo gioco della serie apparso su un portatile (il Game Boy e in seguito il GBC per la versione DX, a colori), fu diretto da Tezuka, il quale si ispirò liberamente al telefilm americano Twin Peaks per la caratterizzazione dei personaggi e l’atmosfera dei villaggi del gioco;
  • in LA appaiono personaggi di altri brand Nintendo, tra cui Mario, Luigi, Kirby, Yoshi e tanti altri ancora;
  • in LA si introdusse la possibilità di pescare per la prima volta nella serie grazie ad uno dei programmatori del gioco, Kazuaki Morita, appassionato di pesca;
  • sempre questo gioco fu il primo, nell’ambito della saga, ad essere caratterizzato da una trama vera e propria e a includere uno scambio articolato di oggetti tra Link e i PNG;
  • ad occuparsi dello script e delle quest secondarie in LA fu Kensuke Tanabe (che aveva già scritto lo script di A Link to the Past);
  • del filmato introduttivo e della trama vera e propria si occupò invece Yoshiaki Koizumi;
  • Tezuka supervisionò la creazione di Oracle of Seasons e Oracle of Ages, sviluppati da CAPCOM e usciti su Game Boy Color;
  • il successivo gioco di Zelda portatile, The Minish Cap per GBA, fu invece supervisionato da Aonuma, ormai diventato produttore della serie;
  • i due giochi portatili di Zelda più recenti, Phantom Hourglass e Spirit Tracks per DS, hanno richiesto rispettivamente tre e due anni di sviluppo;

Per quanto riguarda i documenti sul primo TLOZ per NES, invece, i punti più importanti che emergono dall’intervista sono:

  • Mario Adventure“, “Zelda Adventure” e “Adventure Title” sono tra i titoli provvisori scelti da Miyamoto per il progetto;
  • per il personaggio di Ganon, Miyamoto si ispirò al personaggio dalla testa suina Chohakkai, che appare nella leggenda “Sayuki” di derivazione cinese;
  • inizialmente, la struttura di The Legend of Zelda prevedeva solo una serie di dungeon selezionabili tramite una schermata, ma in seguito si decise di aggiungere un overworld;
  • la mappa dell’overworld di TLOZ è stata disegnata a due mani da Miyamoto e Tezuka;
  • il primo dungeon in assoluto della serie fu disegnato da Tezuka;
  • la Seconda Quest di TLOZ è nata per caso, da un errore di Tezuka, che aveva incluso nel gioco solo la metà dei dati programmati da Nakago e il suo team, dati che Miyamoto decise comunque di includere sotto forma di una seconda versione, più difficile, del gioco, che si sblocca dopo averlo finito per la prima volta.
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