Attack of the Mutant Camels: gli strani cammelli di Jeff Minter

Attack of the Mutant Camels è stato uno di quei videogame strani e dal valore tecnico non eccellente, ma anche irresistibili e dalla grande giocabilità. Nato nel 1983 dalla mente geniale e psichedelica dell’inglese Jeff Minter, debuttò su Commodore 64 con la pubblicazione di Llamasoft. In pratica si trattava di uno shooter a scorrimento orizzontale nel quale si controllava un piccolo jet lanciato allo sterminio di enormi cammelli gialli, da uccidere prima che potessero rientrare alla loro base.

I cammelli stessi erano però tutt’altro che mansueti, dato che “sparavano” delle palle di fuoco dalla loro bocca… Ogni livello del gioco aveva un gruppo di cammelli da abbattere, che procedevano lentamente da sinistra verso destra su schermo cercando di ritornare al loro settore. Come detto, le “simpatiche bestiole” reagivano furiosamente agli attacchi, riuscendo spesso a colpire il malcapitato pilota del jet, facendogli perdere una delle vite della partita.

Insomma, un concetto di gioco semplice, ma che all’epoca riscosse un grande successo. E questo nonostante gli errori di programmazione nel gioco, anche abbastanza vistosi: per esempio lo scrolling era difettoso e spesso non si riusciva ad inquadrare correttamente l’animale da abbattere. Inoltre, qualche volta si sbatteva contro un cammello o si attraversava i suoi colpi senza essere distrutti.

La grafica era tutt’altro che spettacolare: il jet era realizzato in maniera molto spartana con solo un piccolo tremolio nello scarico dei motori. I cammelli, enormi, piuttosto che guardare minacciosi, sembravano inebetiti (ma questo, più che un errore grafico era probabilmente l’intenzione di Minter). Inoltre non avevano le gobbe tipiche di questi animali. Già all’epoca lo stesso Minter in merito commentava: “… i cammelli non sono disegnati particolarmente bene, e in effetti sembrano più due uomini grassi con addosso un costume da cammello”.

Il suono era altrettanto scadente: pochi effetti minimalisti, con un sacco di bip e whooshes, in perfetta linea con una qualità globale del gioco davvero povera. Attack of the Mutant Camels aveva 30 livelli, ma l’unica differenza fra loro era data dalla velocità dei cammelli e questo limitava un pò la longevità, pregiudicata anche dal fatto che la modalità a due giocatori non era simultanea, ma esclusivamente a turni.

Insomma, un videogame tutt’altro che esaltante, ma che venne celebrato come uno dei più innovativi e giocabili su C64. Attack of the Mutant Camels consentì di notare il talento irriverente e originale di Minter, che successivamente ebbe modo di svelare la propria creatività anche in altri titoli altrettanto “particolari”.

Del gioco fu realizzato anche un seguito, Revenge of the Mutant Camels, di natura ancora più spiccatamente umoristica e surreale. Riproposto qualche tempo fa in un remake su PC, il primo Mutant Camels può essere riscoperto anche in siti di retrogaming e di emulazione. Un utile sguardo sul passato di molti anni fa, che oggi appare davvero lontano più di un secolo, vista la differenza abissale con i giochi moderni.

Tag: , , , ,

Inserisci il tuo commento