Burger Time: l’esilarante videogame culinario
di Demetrio Porcino - Lunedì 30 Marzo 2009 alle 08:43
Nell’Olimpo dei grandi classici che hanno fatto la storia dei videogame, uno dei più strani e divertenti è Burger Time, creato dalla Data East Corporation dell’ingegner Tetsu Fukuda nel lontano 1982. In Giappone il gioco fu dapprima intitolato Hamburger, ma venne poi rinominato Burger Time per la sua esportazione nel mercato USA e occidentale.
Esilarante parodia delle peripezie che un cuoco deve affrontare per “comporre” degli hamburger, il gioco aveva come protagonista lo chef Peter Pepper. Egli doveva salire e scendere attraverso vari piani di gioco per camminare letteralmente sopra alcuni ingredienti necessari a creare un hot dog, in modo da farli cadere nei piatti presenti sul fondo dello schermo.
I nemici presenti erano la parte più esilarante del gioco: si trattava di vero e proprio cibo animato, come Mr. Hot Dog, Mr. Pickle e Mr. Egg, che, in una sorta di “solidarietà” culinaria, provavano in ogni modo ad ostacolare lo chef nel suo compito.
Il meccanismo del gioco era semplice: quando Peter Pepper riusciva a calpestare un intero strato di ingredienti, essi precipitavano al piano sottostante. Se quest’ultimo era occupato da un altro strato, esso a sua volta cadeva al livello inferiore, con un effetto domino. Si continuava via via di questo passo, fino a riempire tutti gli hamburger. Il giocatore disponeva inoltre di una scorta limitata di pepe nero, da utilizzare sui nemici per stordirli e renderli inoffensivi per qualche secondo.
Una curiosità simpatica riguarda uno dei nemici presenti in Burger Time, ossia Mr.Egg. Può sembrare strana la presenza di un uovo fra i componenti di un hamburger, ma in Giappone molti fast food offrono la possibilità di gustare delle uova fritte all’interno di essi. Per questo motivo, essendo il gioco destinato all’inizio alla sola terra nipponica, Data East aveva deciso di inserire come ingrediente “nemico” proprio un uovo.
Creato originariamente su coin op modello Deco System, il videogame conobbe un grande successo soprattutto negli USA e in Occidente, tanto da venire presto convertito sui formati videoludici casalinghi che spopolavano all’epoca. Si segnalano in particolare le versioni ColecoVision, Atari 2600, NES, Game Boy e Intellivision. Ma anche le piacevoli conversioni per i vecchi computer Commodore 64, Apple e ZX Spectrum.
Negli ultimi anni, Burger Time è stato poi inserito in due raccolte per le console Sony: nel 1997 nella Arcades Greatest Hits (The Midway Collection 2 per PsOne e nel 2005 nella Oretachi Game Center Zoku) Burger Time per PS2. Di contro, i due sequel in ambito arcade (Peter Pepper’s Ice Cream Factory e Super BurgerTime) non hanno ottenuto lo stesso successo eclatante dell’originale.
Presente ancora oggi in vari emulatori e in tanti giochini flash disponibili liberamente su Internet, Burger Time rimane uno dei titoli più piacevoli e simpatici, uno di quelli che hanno davvero scritto l’epopea dei videogame.
Tags: burger time, chef, coin op, data east, deco system, mr egg, mr hot dog, mr pickle, pepper, super burger time

bello, ci ho giocato qualche volta e devo dire che era divertente, certo nulla di eccezionale, ma sicuramente rilassante e non particolarmente difficile.
di flavio santini - 30 Marzo 2009 - 17:33