Activision si conferma protagonista assoluto nel mercato degli sviluppatori. Mentre Infinity Ward sembra sempre più vicina a chiudere i battenti a causa delle continue defezioni all’interno dell’organico, il publisher si cautela firmando un contratto di esclusività sulle future produzioni di Bungie, la casa dietro il fenomeno Halo.
Il colosso statunitense sarà produttore e distributore di tutte le nuove creazioni di Bungie da qui al 2020, lasciando al piccolo team ogni libertà creativa. Harold Ryan, boss di Bungie, è ovviamente soddisfatto dell’accordo siglato e ne spiega i termini e le motivazioni.
Portata mondiale, esperienza multi-piattaforma e abilità di marketing. Non è un segreto che mentre la maggior parte dello studio è focalizzata sullo sviluppo di Halo: Reach, un altro piccolo team, diretto dal nostro co-fondatore e studio creative director Jason Jones, ha già iniziato a gettare le fondamenta per dare vita al nostro nuovo universo, con relativi storie e personaggi.
Bungie ci tiene poi a sottolineare come l’accordo non comporti alcuna modifica all’interno dell’organigramma dello studio, né dei piani aziendali:
La nostra costituzione rimane inalterata. Noi siamo ancora Bungie, siamo ancora indipendenti e ora siamo liberi di portare le nostre storie a un pubblico ancora più vasto rispetto a prima.
È evidente il continuo rimando all’intenzione di pubblicare i prossimi giochi per più piattaforme possibili, sfruttando l’esperienza in merito di una casa come Activision. Dopo quasi dieci anni al lavoro sulla stessa saga, Halo, per la stessa console, prima Xbox e poi Xbox 360, è ora per Bungie il momento di sperimentare una libertà fino a questo momento inusitata.
Segue una galleria di Halo: Reach, l’ultimo gioco firmato Bungie in esclusiva per Xbox 360, in uscita intorno alla fine del 2010.
